16.07.2026 – 14:00 – In vista dell’imminente Festa del Redentore 2026 a Venezia, la macchina organizzativa per la sicurezza in acqua si è ufficialmente messa in moto. Per garantire lo svolgimento sereno e sicuro del celeberrimo spettacolo pirotecnico, il Comune di Venezia, il Porto e l’Autorità per la Laguna di Venezia hanno varato un’ordinanza congiunta che disciplina in maniera ferrea la navigazione, gli ormeggi e la sosta nel Bacino San Marco e nelle aree limitrofe. Il provvedimento stabilisce una dettagliata suddivisione degli spazi acquei e introduce rigide limitazioni temporanee, disegnate per tutelare residenti, visitatori e imbarcazioni durante una delle notti più attese dell’anno.
Le operazioni propedeutiche prendono il via già nei giorni precedenti l’evento. Per consentire l’allestimento dei fuochi pirotecnici, dalle ore 8 del 15 luglio fino allo spostamento dei pontoni previsto entro le ore 15 del 18 luglio, viene interdetta la navigazione e ogni altra attività nello specchio acqueo di 50 metri antistante il Molo Marani. In questa fase, le imbarcazioni che transitano nei canali limitrofi sono tenute a procedere alla minima velocità di governo. La sicurezza attorno ai pontoni galleggianti rimane una priorità assoluta anche durante le fasi successive. Nel corso del loro trasferimento dal Molo Marani al Bacino di San Marco, al Canale della Giudecca e verso Pellestrina, vige il divieto assoluto di accesso per tutte le unità navali non autorizzate entro un raggio di 50 metri. Una volta che i pontoni saranno posizionati e ancorati nei punti di sparo, la distanza minima di sicurezza sale a 100 metri, per poi estendersi ulteriormente a 200 metri a partire dalle ore 22.30 e fino al termine dello spettacolo.
Importanti restrizioni interessano diversi tratti lagunari a partire dal pomeriggio di sabato 18 luglio. Dalle ore 17 di sabato è vietata la navigazione, la sosta e l’ancoraggio nel tratto compreso tra la Giudecca e San Giorgio Maggiore, un’interdizione che sarà resa fisica tramite la posa di una barriera galleggiante. Nel Canale dell’Orfanello, il divieto di sosta e ancoraggio scatta alle ore 18 nel tratto tra il Canale San Marco e la confluenza del Ghebo dei Cani, con una chiusura totale alla navigazione dalle ore 22.45. Alla stessa ora, e fino alla conclusione dei fuochi, sarà vietata la navigazione anche nel Canale di Pellestrina, entro un raggio di 100 metri dal punto di sparo situato davanti al piazzale Bernardino Zendrini. Da tali divieti sono esclusi unicamente i mezzi di vigilanza antincendio, le forze di polizia, i servizi di soccorso e i mezzi nautici autorizzati.
L’affluenza delle imbarcazioni che desiderano assistere allo spettacolo è consentita a partire dalle ore 14 di sabato 18 luglio. I natanti potranno sostare all’interno del Bacino San Marco, dall’altezza di Riva Sette Martiri fino a Punta della Dogana, e nel Canale della Giudecca, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni della planimetria allegata all’ordinanza e alle norme operative per la navigazione, l’ancoraggio e il deflusso.
Per assicurare il pronto intervento dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, sono stati predisposti sei corridoi navali di sicurezza, delimitati da boe luminose di colore arancione o giallo. Questi corridoi di emergenza comprendono il passaggio attraverso il ponte votivo nel Canale della Giudecca, il varco tra l’Isola di San Giorgio e la Giudecca (temporaneamente chiuso da panne galleggianti), il passaggio tra Punta della Dogana e l’Area G nel Bacino San Marco, la fascia costiera lungo Riva degli Schiavoni (dall’imbocco del Canal Grande fino a Riva Sette Martiri), il collegamento dal pontile Actv di San Giorgio al corridoio di fronte al Ponte della Paglia, e infine il collegamento dal Canale dell’Orfanello fino al corridoio di fronte al Ponte della Paglia. All’interno di questi passaggi sono vietati la sosta, l’ancoraggio e l’uso pubblico non autorizzato. Inoltre, dalle ore 22.45 del 18 luglio, la navigazione vi sarà totalmente vietata, con l’unica eccezione per i natanti diretti esclusivamente verso le aree 7 e G, che potranno transitare non oltre le ore 23.15.
Durante tutta la manifestazione, a partire dalle ore 14 di sabato, all’interno dei canali lagunari interessati vige l’obbligo di navigare alla minima velocità di governo e con la massima prudenza. Le imbarcazioni dotate di apparati radio devono mantenere l’ascolto continuo sui canali VHF 13 e 16 per ricevere tempestivi avvisi di sicurezza dalla Capitaneria di Porto e dal Comando operativo avanzato posizionato a San Zaccaria. A bordo è obbligatorio disporre dei dispositivi di salvataggio individuali e collettivi, mentre è vietato l’utilizzo di fiamme libere, l’accensione di fuochi e la presenza di fornelli, bombole a gas o attrezzature simili. Non è consentito organizzare eventi e intrattenimenti danzanti a bordo, né ormeggiare alle strutture del ponte votivo, alle briccole, ai segnali lagunari e alle boe di delimitazione. Poiché l’accesso all’area è contingentato, il titolo di prenotazione degli spazi deve essere esposto in modo ben visibile sull’unità navale e, dall’entrata in vigore del contingentamento, è vietato effettuare operazioni di imbarco e sbarco passeggeri nelle aree a terra riservate al pubblico. Al termine dei fuochi, i conducenti dovranno cooperare per liberare rapidamente le aree.
Il provvedimento influenzerà temporaneamente anche il trasporto pubblico e la viabilità pedonale. Dalle ore 20 di sabato 18 luglio alle ore 3 di domenica 19 luglio, e comunque fino al completo deflusso, il servizio pubblico di linea tra Rialto e San Marco (Calle Vallaresso) è sospeso, con i mezzi da Piazzale Roma e Ferrovia che invertiranno la marcia all’altezza del Rio di San Polo. Anche il servizio di traghetto gondole da Parada di Santa Maria del Giglio sarà sospeso dalla fine dello spettacolo fino al termine del deflusso. Dalle ore 19 di sabato alle ore 3 di domenica è consentita la circolazione di imbarcazioni tipiche locali e da diporto con lunghezza massima di 11 metri e bordo libero non superiore a 100 centimetri, mentre è vietato l’uso di kayak, tavole a remi, windsurf, pedalò e canotti. Sempre dalle ore 19 di sabato, tre rive saranno riservate esclusivamente alle unità di emergenza: la riva pubblica di Calle dell’Ascension (Rio dei Giardini ex Reali), la riva ai piedi del Ponte della Paglia lato Palazzo Ducale (Rio della Canonica) e gli ormeggi affiancati al pontile pubblico di fronte alla Zecca (Todaro). I mezzi per la raccolta dei rifiuti utilizzeranno il pontile merci fronte Zecca a partire dalle ore 19 di sabato, e le unità aggiuntive per la pulizia opereranno fino alle ore 11.30 di domenica. Infine, per quanto riguarda la viabilità pedonale sul ponte votivo, l’accesso dalla Fondamenta delle Zattere a partire dalle ore 18 di sabato sarà consentito solo ai residenti, ai soggiornanti dell’Isola della Giudecca e alle persone munite di prenotazione, mentre dalle ore 22.30 il transito sul ponte sarà completamente interdetto per ragioni di sicurezza. Il testo completo dell’ordinanza per garantire la sicurezza al Redentore 2026 è visionabile a questo link.


