14.08.2026 – 10:15 – Un presunto scippo in bicicletta in pieno centro a Mestre e una misura alternativa alla detenzione revocata per guida senza patente a Venezia fanno da sfondo agli ultimi interventi della Polizia di Stato, che nei giorni scorsi ha rintracciato e accompagnato in carcere due uomini responsabili di violazioni alle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Negli ultimi giorni, gli agenti del Commissariato di P.S. di Mestre hanno eseguito un provvedimento di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un cittadino straniero di 40 anni, gravato da numerosi precedenti di polizia per rapina, furto e porto abusivo di armi. L’uomo, che poche settimane prima era stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e sottoposto all’obbligo di firma, si sarebbe reso responsabile di un furto con strappo ai danni di una donna, derubata del portafogli mentre si trovava in sella alla sua bicicletta lungo Corso del Popolo. Quando il giorno successivo il quarantenne si è presentato in Commissariato per adempiere alla “solita firma”, ha trovato ad attenderlo i poliziotti che lo hanno condotto nel carcere di Padova su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari. Dagli uffici di polizia viene precisato che il procedimento penale non risulta concluso e che la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.
Parallelamente, nella giornata di lunedì 10 agosto, il personale del Commissariato di Mestre ha rintracciato e accompagnato presso la casa circondariale di Padova un trentenne veneziano, con a carico numerosi precedenti per furti, rapine e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo stava scontando una condanna definitiva per furto aggravato beneficiando dell’affidamento in prova ai servizi sociali, misura alternativa prevista per pene inferiori ai tre anni. Il giovane è stato tuttavia colto in flagrante dalle Volanti della Questura mentre sarebbe stato intento a guidare un’auto senza aver mai conseguito la patente di guida, violando le prescrizioni imposte. A seguito della trasgressione, il Magistrato di Sorveglianza ha revocato il beneficio disponendo il contestuale trasferimento in carcere.


