25.09.2026 – 08:57 – È durata poche ore la fuga delle due donne accusate di aver truffato un’anziana di Udine con la tecnica del “finto carabiniere”. L’attività congiunta dei Carabinieri e della Polizia Ferroviaria ha permesso di ricostruire gli spostamenti delle sospettate, individuarle tra il Friuli Venezia Giulia e Venezia Mestre e recuperare i gioielli e il denaro sottratti alla vittima, beni che sono stati successivamente riconsegnati. La truffa risale al 7 settembre 2026, quando un’anziana di Udine ha ricevuto la visita di una donna che si è presentata come appartenente alle Forze dell’ordine. Con il pretesto di dover effettuare accertamenti sui preziosi custoditi nell’abitazione, per verificarne la provenienza, la donna sarebbe riuscita a conquistare la fiducia della vittima e a farsi consegnare numerosi gioielli e denaro contante, prima di allontanarsi.
Gli accertamenti hanno fatto emergere la possibile presenza di una seconda persona. La vittima aveva infatti sentito due voci femminili al citofono, anche se soltanto una delle due donne era poi entrata nell’abitazione. Un elemento che ha indirizzato le indagini anche verso l’ipotesi della presenza di una complice. Dopo la denuncia, i Carabinieri della Compagnia di Udine hanno avviato le indagini, analizzando anche le immagini degli impianti di videosorveglianza. Gli investigatori sono riusciti a individuare l’autovettura utilizzata dalle due donne e a ricostruirne gli spostamenti fino a Monfalcone.
Arrivate in città, le due si sono separate. Una ha proseguito il viaggio a bordo dell’autovettura ed è stata successivamente intercettata dai Carabinieri della Compagnia di Udine nel territorio friulano. L’altra ha invece raggiunto la stazione ferroviaria di Monfalcone ed è salita su un treno diretto verso Venezia. A quel punto è stato attivato il coordinamento con la Polizia Ferroviaria di Venezia-Mestre. Ai poliziotti sono stati trasmessi i fotogrammi della donna e le informazioni relative ai suoi spostamenti. Gli operatori POLFER hanno quindi predisposto un servizio sui convogli provenienti dal Friuli e sono riusciti a individuarla alla stazione di Venezia Mestre, mentre si preparava a proseguire il viaggio in direzione Napoli.
La donna è stata accompagnata negli uffici della Polizia Ferroviaria per gli accertamenti e sottoposta a perquisizione. Nel corso dell’operazione, secondo quanto riferito, sono stati trovati i beni sottratti all’anziana, nascosti all’interno di un calzino occultato nei pantaloni. La refurtiva è stata sequestrata e, dopo gli ulteriori accertamenti svolti in collaborazione con i Carabinieri di Udine, è stata ricondotta alla truffa denunciata dall’anziana. I monili, oltre al valore economico, avevano per la vittima un importante valore affettivo e sono stati successivamente restituiti.
Secondo quanto comunicato, il tempestivo scambio di informazioni tra l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Ferroviaria ha consentito nell’arco di poche ore di individuare le due donne coinvolte, denunciarle e recuperare i beni sottratti. Si rappresenta che le misure venivano adottate d’iniziativa da parte del citato Reparto procedente e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alle vicende sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.


