02.09.2026 – 09:00 Un viaggio attraverso un secolo di storia, cultura e trasformazioni sociali visto attraverso uno degli strumenti che più hanno cambiato il modo di giocare, raccontare e vivere il tempo libero. È “PLAYERS. Giochi, Videogiochi, Cultura e Società”, la nuova mostra del M9 – Museo del ’900 di Mestre, curata da Fabio Viola, in programma dal 14 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027. Il percorso parte da un’idea semplice: cambiano le tecnologie, dai primi cabinati ai moderni smartphone e alle console connesse alla rete, ma rimane il desiderio di giocare, esplorare mondi, superare ostacoli e vivere esperienze diverse dalla quotidianità. PLAYERS invita il pubblico a non limitarsi a osservare, ma a partecipare. Cabinati arcade, console storiche e postazioni interattive accompagnano i visitatori lungo un percorso nel quale il videogioco diventa una lente per osservare i cambiamenti della società italiana ed europea.
La storia raccontata dalla mostra affonda le proprie radici negli anni Cinquanta, quando nei laboratori universitari iniziano i primi esperimenti legati al gioco elettronico, per arrivare ai dispositivi contemporanei. Un’evoluzione tecnologica che procede parallelamente a quella dei comportamenti sociali: la sala giochi, la cameretta, il salotto di casa e, più recentemente, gli spazi digitali diventano luoghi nei quali giocare significa anche incontrarsi, comunicare e condividere esperienze.
Il percorso si sviluppa in tre sezioni. #PLAY ripercorre la storia del videogioco attraverso i luoghi e le modalità sociali del gioco, dagli ambienti universitari degli anni Cinquanta fino al salotto contemporaneo. #WATCH affronta invece il videogioco come forma di spettacolo, esplorandone i rapporti con arte, cinema, eSports e streaming. Infine, #CREATE entra nel processo di realizzazione di un videogioco, raccontando le diverse professionalità coinvolte e il ruolo sempre più attivo del pubblico, che può trasformarsi da semplice giocatore a co-creatore.
Prima ancora di entrare nelle sezioni dedicate al videogioco, il percorso attraversa i due piani della collezione permanente di M9, proponendo una riflessione sul gioco precedente all’era digitale. Giocattoli, stili di consumo e oggetti del Novecento diventano così parte di una storia più ampia, quella degli immaginari e delle abitudini che hanno accompagnato generazioni diverse. Il videogioco viene quindi presentato non soltanto come tecnologia o intrattenimento, ma come linguaggio culturale, capace di intrecciare interattività, narrazione, arte e innovazione. Attraverso la sua evoluzione è possibile osservare anche i cambiamenti delle culture giovanili, dei rapporti familiari e delle forme di socialità, fino alle nuove comunità nate intorno al gioco online e agli eSports.
a mostra sarà aperta mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 18, mentre sabato e domenica dalle 10 alle 19. Lunedì e martedì il museo resterà chiuso. Per i titolari della M9 Card, l’ingresso alla mostra è gratuito e illimitato.
Con PLAYERS, il museo trasforma così il videogioco in uno strumento per rileggere il Novecento e il presente, mettendo in dialogo generazioni, tecnologie e forme diverse di partecipazione. Un percorso nel quale, per una volta, la storia non si limita a essere osservata: si può giocare.
[s.b.]


