Musikàmera, le Sale Apollinee ospitano il Trio Hermes

19.10.2026 – 11:00 – Si fa musica di notte, o della notte, martedì 20 ottobre alle 20.00 alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, dove il Trio Hermes porta un programma interamente costruito attorno al tema notturno, da Schubert a una pagina scritta per l’occasione, destinata a debuttare in prima esecuzione assoluta; il concerto, già esaurito da tempo, apre l’ultima parte della Stagione 2026 di Musikàmera, che prevede quattro appuntamenti fino alla serata conclusiva del 12 novembre al Teatro Malibran. Quello di martedì è il terzo e ultimo concerto della sezione Giovani talenti italiani, affidato a tre giovani musiciste: Ginevra Bassetti al violino, Francesca Giglio al violoncello e Greta Maria Lobefaro al pianoforte. Il programma, concepito come un viaggio nella musica “notturna” dal primo Ottocento a oggi, prende avvio con il Trio op. 148 D 897 “Notturno” di Franz Schubert e prosegue con “Un breve racconto Notturno” di Fabio Massimo Capogrosso, con i “Tre Notturni” B 56 di Ernst Bloch e con “Soir et matin” op. 76 di Mel Bonis, per chiudersi con “D’acqua e di luna” del compositore quarantenne Domenico Turi.

Proprio quest’ultimo brano costituisce il punto di maggiore rilievo della serata, trattandosi di una prima esecuzione assoluta scritta su commissione di Musikàmera per celebrare i dieci anni della propria attività. L’accostamento tra un classico del repertorio cameristico romantico e una partitura che affronta per la prima volta il giudizio del pubblico restituisce, nelle intenzioni del programma, l’arco temporale che il titolo del concerto promette di percorrere.

Il Trio Hermes viene indicato come una delle formazioni cameristiche più promettenti e dinamiche del panorama musicale italiano, e il suo percorso ne documenta la solidità: tra i riconoscimenti internazionali figurano il “Città di Moncalieri” (2019), il Premio Crescendo di Firenze (2021) e il Premio Alberghini di Bologna. Nel 2023 il trio è stato insignito del titolo di “Ensemble of the Year” dalla rete Le Dimore del Quartetto, superando oltre 92 ensemble provenienti da tutto il mondo, mentre nel 2024 ha ricevuto il Premio “Giovanna Maniezzo” dall’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Le tre musiciste si esibiscono regolarmente per importanti istituzioni e festival italiani, tra cui il Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Unione Musicale di Torino e la Società del Quartetto di Milano e, accanto al repertorio classico e romantico, sono attivamente impegnate nella promozione della musica contemporanea, collaborando con compositori viventi. Poiché il concerto è esaurito da tempo, gli organizzatori rivolgono un invito agli abbonati che non potessero essere presenti: segnalare i posti che dovessero rendersi liberi, in modo da offrire un’occasione a chi è rimasto senza biglietto.

 

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