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Fotografia: a San Donà di Piave dal 18 al 27 aprile 2024 c’è “Errore, errare.”

16.04.2024 – 13:42 – Il Circolo Fotografico La Gondola di Venezia in collaborazione con Palcoscenici creativi dal 18 al 27 aprile 2024 nello spazio mostre Battistella in Piazza Indipendenza 13 a San Donà di Piave, con inaugurazione il 18 aprile alle 18.00. presentano la mostra fotografica ERRORE / ERRARE.
“Ho fatto giusto, ho fatto bene? Ǫuesto interrogativo ci assilla tutti i giorni, ripetutamente, e la possibilità di un “errore” spesso condiziona l’agire – racconta Massimo Stefanutti, Presidente del Circolo Fotografico “La Gondola” -. Però, quando c’è di mezzo la tecnologia, spesso è un sollievo: è andata male, il risultato non è quello che mi aspettavo, ma non è colpa mia, ma della “machina” che ha sbagliato.
E così, sia nell’espressione artistica digitale che, in parallelo, nella digitazione di un tasto di smartphone o di un computer, ci si crea un’isola di irresponsabilità.
Salvo, poi, rivalutare questo “errore” e la sua influenza sul nostro fare, sotto molti aspetti.
Nel mondo della pratica artistica (e qui ci mettiamo anche la fotografia, senza timore di essere smentiti) riconoscere un “errore” è esperienza spesso problematica.
Ogni artista sa che sbagliare può anche essere un errore di percezione, primo di tutto proprio, e poi, degli altri. E ciò perché, per dirla tutta e in modo chiaro, l’errore è questione di contesto e di soggettività”.
Clément Chéroux, autore nel 2003 di un fortunato quanto incompleto libro sull’errore, lega il concetto dell’errore (e il suo utilizzo) in fotografia a quello di mimesis. In sintesi, ogni deviazione dalla dimensione mimetica viene vista come un fallimento, stante il fondamentale collegamento dell’immagine alla realtà.
Ma questa considerazione è smentita dalla miglior letteratura sull’argomento in quanto il rapporto con il referente deve venir visto in relazione alle molteplici “coordinate simboliche che determinano quello che sperimentiamo come realtà» (S. Žižek).
“In questo continuo gioco di specchi (opachi) – continua Stefanutti – tra qualcosa che chiamiamo “errore” e qualcosa d’altro che individuiamo come “realtà”, ecco le opere fotografiche di questa mostra che si vogliono rivolgere esclusivamente ai fruitori per innescare processi mentali di riconoscimento, disvelamento, appropriazione, rifiuto, adesione, contestazione, ecc.
Ciò che si chiede al fruitore è di verificare gli “errori” esposti e compiere un doppio riconoscimento: quello della realtà e quello dell’errore fino anche a negarli e ritenere il tutto un processo canzonatorio messo in piedi dall’autore.
Di qui, l’errare, ma con un duplice significato: come vagabondare senza riferimenti esteriori del fruitore e come erranza dell’autore nel deserto del reale”.

Locandina della mostra fotografica Errore/errare a San Donà di Piave

[g.m]

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