23.01.2026 – 09:45 – Martedì 21 gennaio, nel pomeriggio, la Polizia Locale di Venezia ha arrestato un 41enne sospettato di spaccio di sostanze stupefacenti nel Parco di Villa Querini. L’intervento è stato effettuato dal Nucleo Pronto Impiego Terraferma durante un servizio di controllo dell’area verde. Gli agenti hanno notato l’uomo, a bordo di un monopattino elettrico, cercare di allontanarsi alla loro vista con atteggiamento sospetto. Raggiunto e sottoposto a un primo controllo, è stato trovato con due barrette di hashish per un peso complessivo di circa 80 grammi all’interno dei guanti. A supporto delle operazioni, è stata richiesta l’attivazione dell’Unità Cinofila Antidroga.
Portato al Comando Generale della Polizia Locale, il soggetto è stato identificato: si tratta di un 41enne già gravato da otto precedenti specifici per stupefacenti. Durante ulteriori accertamenti, gli agenti hanno rinvenuto oltre 3.000 euro in contanti e una chiave riconducibile a una stanza di un hotel nel quartiere Piave. L’Unità Operativa, insieme all’Unità Cinofila, si è quindi recata nella struttura ricettiva indicata, dove nella stanza a disposizione dell’uomo sono stati trovati otto panetti di hashish, nascosti all’interno di una federa, per un peso complessivo di circa 400 grammi.
Alla luce dei riscontri, il 41enne è stato arrestato e trasferito nelle camere di sicurezza della Polizia Locale, in attesa di comparire davanti all’Autorità Giudiziaria. Con questa operazione salgono a quattro gli spacciatori arrestati in flagranza dalla Polizia Locale di Venezia nei primi giorni del 2026.
“L’operazione conferma l’efficacia dei controlli costanti nelle aree verdi e nei quartieri della città, con il fondamentale contributo della nostra unità cinofila – ha commentato l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce – Il contrasto allo spaccio è una priorità per tutelare la vivibilità degli spazi pubblici. Ringrazio gli agenti per professionalità e tempestività: l’attenzione sul territorio resterà alta.” Le autorità sottolineano l’importanza della vigilanza condivisa, invitando tutti a contribuire alla prevenzione di spaccio e altri reati.


