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giovedì , 29 Gennaio 2026

Marghera, via del Lavoratore, al via nuovo progetto di edilizia pubblica

28.01.2026 – 11:00 – Marghera volta pagina: sono iniziati, in via del Lavoratore, i lavori di demolizione di tre palazzine di edilizia popolare risalenti agli anni Cinquanta, primo passo di un ampio progetto di rigenerazione urbana e sociale promosso dal Comune di Venezia. Due mesi saranno necessari per completare l’abbattimento, mentre il nuovo complesso residenziale sarà realizzato nell’arco di due anni. All’avvio dei lavori erano presenti l’assessore comunale alla Coesione sociale e alle Politiche della residenza Simone Venturini e il presidente di Insula Fabio Raschillà.

L’intervento interesserà l’area compresa tra i civici 51, 65 e 85 e porterà alla costruzione di due nuovi edifici: una palazzina di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) con 20 alloggi destinati a nuclei familiari inseriti nelle graduatorie comunali, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità sociale e abitativa, e una palazzina di co-housing composta da 6 alloggi affiancati da spazi comuni pensati per favorire l’incontro e la solidarietà tra i residenti.

I servizi comuni, ospitati al piano terra e accessibili a tutti gli inquilini, saranno definiti in base alla composizione sociale degli abitanti. Tra le ipotesi previste figurano piccole palestre, lavanderie, servizi socio-sanitari – come assistenza infermieristica, fisioterapica e psicologica – e il supporto alla gestione della distribuzione dei pasti. I due edifici avranno una progettazione architettonica coerente, con soluzioni costruttive e materiali analoghi, per garantire unitarietà estetica ed efficienza nella manutenzione nel tempo.

«Da Marghera nasce un nuovo modo di interpretare la casa popolare: nuova, moderna e bella», ha dichiarato l’assessore Venturini. «Andiamo ad abbattere il vecchio, e con esso il degrado e la scarsa sicurezza, per ricostruire case pubbliche confortevoli, funzionali ed efficienti. Questo quartiere sarà anche una sperimentazione sociale, grazie alla presenza di alloggi ERP tradizionali e di co-housing innovativo, per rispondere a nuovi bisogni e fragilità». Un intervento che si inserisce in una più ampia riqualificazione dell’area, che comprende la nuova stazione ferroviaria, la questura, il distretto sanitario, la biblioteca di Marghera e altri interventi di edilizia popolare.

Un progetto definito «nuovo e sfidante» anche dal presidente di Insula, Fabio Raschillà, che ha sottolineato l’elevato livello di sostenibilità delle nuove palazzine. Gli edifici saranno realizzati secondo i requisiti NZEB (Nearly Zero Energy Building), con soluzioni volte a ridurre in modo significativo i consumi energetici: isolamento termico avanzato, infissi ad alte prestazioni, sistemi di riscaldamento e raffrescamento efficienti, ventilazione meccanica controllata e impianti fotovoltaici in copertura, capaci di coprire almeno il 50% del fabbisogno energetico.

Presente anche la consigliera della Municipalità di Marghera con delega al Sociale e alla Casa, Nicoletta Ongarato, che ha evidenziato il valore sociale dell’intervento: «Non si tratta solo di rispondere al bisogno di una casa, ma anche di attenzione e cura verso la cittadinanza. Questo progetto porterà benefici in termini di bellezza del quartiere e rappresenterà una risposta concreta alle famiglie, al loro desiderio di socialità e al bisogno di sentirsi parte attiva della comunità». Un cantiere, quello in via del Lavoratore, che segna dunque l’inizio di una nuova fase per Marghera, all’insegna della qualità dell’abitare e della coesione sociale.

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