29.01.2026 – 12:00 – Non solo ombrelloni e accoglienza tradizionale: il futuro del litorale veneto passa per l’analisi dei dati, la digitalizzazione e una strategia integrata capace di trasformare le località balneari in vere e proprie Smart Tourism Destination. È questo il messaggio centrale lanciato oggi dal Vicepresidente e Assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, intervenuto a Caorle durante la 55° Fiera dell’Alto Adriatico. L’occasione è stata il convegno Digital Tourism Veneto on Tour, un’iniziativa promossa dalla Regione per supportare la competitività del settore e favorire il confronto sui modelli di sviluppo delle destinazioni turistiche, con un focus specifico sulla costa.
Investimenti record: 80 milioni per il sistema Veneto – Il cuore dell’intervento di Pavanetto riguarda le ingenti risorse messe in campo per sostenere imprese e territori. Grazie alla combinazione tra il PR FESR 2021-2027 e ulteriori stanziamenti regionali, il piano di investimenti si preannuncia imponente per tutto il periodo della programmazione. “Grazie al PR FESR 2021–2027 e a risorse regionali aggiuntive il sostegno complessivo alle imprese e alle destinazioni turistiche del Veneto supererà, a fine programmazione, gli 80 milioni di euro. Il Veneto continua a investire in un turismo più intelligente, competitivo e sostenibile, capace di creare valore per i territori e per le comunità”, ha dichiarato il Vicepresidente.
Per la Regione, l’aggettivo “smart” non è un semplice esercizio di marketing, ma un pilastro della governance territoriale che coinvolge già 15 delle 17 OGD/DMO (Organizzazioni di Gestione della Destinazione) venete, tra cui realtà di spicco come Caorle, Cavallino Treporti e Jesolo. Pavanetto ha spiegato come l’approccio scelto dal Veneto sia un vero e proprio metodo di lavoro basato sull’integrazione di competenze, infrastrutture digitali e imprese. Accanto ai finanziamenti, la Regione sta infatti attuando un solido percorso di affiancamento che si concretizza in nuove linee guida per i servizi di informazione e accoglienza, in una ridefinizione del ruolo delle OGD e nello sviluppo di prodotti turistici innovativi. Questo impegno passa anche attraverso il consolidamento del marchio ombrello “Veneto, the Land of Venice”, il potenziamento delle attività di business intelligence per monitorare il mercato e un piano promozionale che sarà parte integrante del Piano Turistico Annuale regionale.
Nuovi bandi in arrivo per le imprese – Le novità non riguardano solo la gestione pubblica, ma toccano direttamente il tessuto imprenditoriale locale. Pavanetto ha infatti annunciato l’imminente attivazione delle terze edizioni dei bandi relativi all’Azione 1.3.9, dedicata ai Club di prodotto sotto forma di reti di imprese, e all’Azione 1.3.10, volta a sostenere le aggregazioni di imprese per la promozione sui mercati nazionali e internazionali. Si tratta di strumenti particolarmente attesi dalle destinazioni della costa, fondamentali per incentivare la collaborazione tra privati e aumentare la capacità di attrazione del brand Veneto in un contesto globale sempre più competitivo e tecnologico.


