05.02.2026 – 09:10 – La prestigiosa cornice della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” ha ospitato ieri un dibattito di portata nazionale, confermando Venezia come punto di riferimento per il dialogo tra tecnologia, istituzioni e sicurezza. La terza edizione della Conferenza nazionale sulle discipline STEM nella Difesa, intitolata “La sfida dell’Intelligenza Artificiale e la sicurezza comune”, ha riunito i massimi vertici dello Stato per analizzare come l’innovazione stia ridisegnando i confini della sovranità nazionale.
Promosso dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti, l’evento ha visto la partecipazione di figure chiave come il Prefetto di Venezia, Darco Pellos, e i Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate. Ad aprire i lavori, un messaggio del Ministro della Difesa Guido Crosetto, seguito dagli interventi in videoconferenza dei Ministri Giuseppe Valditara e Anna Maria Bernini.
Presente per l’Amministrazione comunale l’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, che ha sottolineato l’importanza strategica dell’incontro: “È un onore per la città di Venezia ospitare un appuntamento così rilevante, che mette al centro la conoscenza, l’innovazione e le competenze tecniche come pilastri della nostra sicurezza e della nostra sovranità. Investire nelle discipline STEM e comprendere a fondo le potenzialità dell’intelligenza artificiale non è solo una priorità della Difesa, ma una necessità trasversale per lo sviluppo e la resilienza del Paese. La partecipazione attiva delle nostre eccellenze formative, come la Scuola Morosini, a questo percorso, è un segnale positivo e un motivo d’orgoglio”.
La conferenza ha approfondito l’impatto dell’IA attraverso quattro panel tematici, con contributi di esperti del calibro di Barbara Caputo (Politecnico di Torino) e Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione per l’IA. Il dibattito ha messo in luce un concetto fondamentale: l’innovazione non deve essere subita, ma governata secondo un approccio etico.
L’Intelligenza Artificiale è stata descritta come un “moltiplicatore di capacità”, uno strumento che deve restare al servizio della persona. In quest’ottica, la formazione dei giovani allievi militari diventa cruciale per garantire che il giudizio umano rimanga sempre al centro della responsabilità operativa, seguendo la scia del nuovo disegno di legge nazionale sull’IA e della strategia per le tecnologie quantistiche. L’iniziativa, giunta alla sua terza tappa dopo l’avvio nel 2024, consolida il legame tra mondo accademico, industria e settore militare. Il coinvolgimento degli allievi degli Istituti militari delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri testimonia la volontà di investire sulle nuove generazioni per garantire la libertà e la sicurezza del Paese attraverso la conoscenza scientifica.


