06.02.2026 – 10.30 – Il cuore politico e artistico della Serenissima recupera uno dei suoi spazi più iconici. È stato presentato ufficialmente il restauro della Sala delle Quattro Porte all’interno di Palazzo Ducale, un intervento durato oltre due anni che ha interessato soffitti, stucchi, sculture e i maestosi portali monumentali che danno il nome all’ambiente. L’opera di ripristino ha restituito leggibilità a un apparato decorativo complesso, frutto dell’ingegno dei maestri del tardo Cinquecento, permettendo ai visitatori di ammirare lo spazio in una veste cromatica fedele all’originale.
Una scoperta tecnica inaspettata – Oltre alla pulitura e al consolidamento, il cantiere ha portato alla luce un dettaglio tecnico di grande rilievo scientifico. Contrariamente a quanto si potesse ipotizzare vista la tipologia di decorazione, i dipinti del soffitto non sono stati eseguiti con la tecnica del “buon affresco”. Gli studiosi hanno rilevato che le opere sono state realizzate con colori ad olio su una preparazione di gesso e colla. Questa particolare scelta esecutiva, pur garantendo una brillantezza cromatica peculiare, ha richiesto un’attenzione conservativa estrema e metodologie d’intervento specifiche per non compromettere i delicati strati pittorici.
Storia e funzione della Sala – Situata lungo il percorso delle sale istituzionali, la Sala delle Quattro Porte fungeva storicamente da sontuoso atrio d’onore. Era qui che gli ambasciatori e le alte cariche straniere attendevano di essere ricevuti dal Doge o dalle magistrature superiori (come il Senato o il Consiglio dei Dieci). Il palazzo, ricostruito in parte dopo il devastante incendio del 1574, vide in questa sala il contributo di nomi illustri: l’architettura si deve ad Andrea Palladio e Giovanni Antonio Rusconi, mentre il ricchissimo soffitto a botte fu progettato da Alessandro Vittoria. I dipinti, che celebrano la gloria di Venezia, portano la firma di Jacopo Tintoretto (per quanto riguarda le figure nelle lunette e nel soffitto) e di altri maestri della scuola veneziana.
L’appello per la tutela – Durante la cerimonia di presentazione, le autorità hanno sottolineato come la manutenzione di un patrimonio così vasto richieda uno sforzo collettivo che vada oltre l’impegno pubblico. “Venezia e i suoi monumenti meritano rispetto e protezione: da soli non possiamo farcela, il contributo di chi ama questa città è fondamentale”, ha ricordato la consigliera delegata alla cultura Giorgia Pea. Il restauro, sostenuto anche grazie al mecenatismo internazionale, conferma la Sala delle Quattro Porte come uno dei vertici del Manierismo veneziano, oggi finalmente libero dalle polveri e dalle ossidazioni del tempo.
