9.5 C
Portogruaro
giovedì , 12 Febbraio 2026

Violenza domestica, 33enne rintracciato dalla Polizia dopo 24 ore di ricerche

12.02.2026 – 10.30 – Un grave episodio di violenza domestica ha scosso recentemente il territorio veneziano, concludendosi con un intervento coordinato della Polizia di Stato che ha permesso di mettere in sicurezza una donna e i suoi figli minori. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Venezia ed eseguite dagli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato di Mestre, hanno portato all’esecuzione di una misura cautelare di divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo di 33 anni, di nazionalità italiana. Al soggetto, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, è stato applicato il braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti e garantire l’incolumità della vittima.

Il provvedimento nasce da un quadro indiziario allarmante, che descrive una relazione segnata da costanti vessazioni e violenze, sia fisiche che psicologiche. L’ultimo episodio, culminato in una violenta lite familiare, ha visto l’indagato percuotere brutalmente la compagna per poi darsi alla fuga portando con sé i figli minori e facendo perdere le proprie tracce. La denuncia della donna ha dato il via a una complessa attività di ricerca a tappeto, durante la quale gli inquirenti hanno utilizzato sistemi avanzati di geolocalizzazione e sorveglianza per ricostruire i movimenti del fuggitivo e localizzare i bambini sottratti.

Le operazioni di ricerca sono durate quasi 24 ore e hanno richiesto la creazione di un articolato sistema di scambio informativo tra le diverse specialità della Polizia di Stato, coinvolgendo la Polizia Ferroviaria, la Stradale e altre Squadre Mobili sul territorio nazionale. Questa rete di cooperazione è stata essenziale per individuare il rifugio dell’uomo, rintracciato infine in un piccolo centro della provincia di Bergamo grazie al supporto della Squadra Mobile locale. I minori, trovati fortunatamente in buone condizioni di salute, sono stati riaffidati alla madre su disposizione dell’autorità giudiziaria veneziana.

Nonostante l’applicazione della misura cautelare, le autorità ricordano che la vicenda si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine sul fronte del contrasto ai reati di genere, con un monitoraggio costante volto a prevenire ulteriori degenerazioni di situazioni di disagio familiare.

 

Ultime notizie

Dello stesso autore