04.03.2026 – 09:00 Un dialogo silenzioso tra passato e presente accoglie i visitatori della nuova mostra “Gianni Berengo Gardin. La Venezia del maestro del bianco e nero”, inaugurata lo scorso 27 febbraio a Palazzo Flangini. L’esposizione, realizzata dalla Fondazione di Venezia in collaborazione con la Fondazione Le Stanze della Fotografia, sarà visitabile fino al 30 giugno 2026 con ingresso gratuito.
Curata da Denis Curti, la mostra rappresenta il primo grande evento della Fondazione nella sua nuova sede. Il percorso espositivo è composto da trentaquattro fotografie in bianco e nero, tra cui una serie mai esposta prima, nata da una suggestiva coincidenza storica: Berengo Gardin, ospite a Palazzo Bollani, ha scoperto che lì aveva vissuto il poeta rinascimentale Pietro Aretino, che nel 1537 descriveva il Canal Grande. Posizionandosi davanti alla stessa finestra, il fotografo ha catturato gli scorci di Venezia come li vedeva Aretino, creando un ponte tra due epoche separate da cinque secoli, unite dalla stessa meraviglia per la città lagunare.
Le immagini raccontano una Venezia viva e stratificata: i motoscafi affiancano le barche a remi, la Regata storica anima i canali, matrimoni e mercati si svolgono tra le architetture che restano immutate nel tempo. Ogni fotografia è un piccolo racconto di storia, un dialogo con la voce dello scrittore rinascimentale, che restituisce al visitatore la città nella sua autenticità, tra vita quotidiana e bellezza senza tempo.
“Mostrare le immagini di Berengo Gardin significa occuparsi di disciplina dello sguardo”, ha dichiarato Denis Curti, sottolineando come la carriera del fotografo, con quasi 300 libri e oltre 200 mostre, sia segnata da un impegno sociale ed etico, dalla collaborazione con istituzioni e aziende storiche fino ai grandi reportage italiani.
A sei mesi dalla sua scomparsa, la mostra rende omaggio a uno dei protagonisti della fotografia italiana del Novecento, celebrandone la capacità di raccontare senza retorica l’attualità di Venezia, con le sue sfide e paradossi.
Giovanni Dell’Olivo, Direttore Generale della Fondazione di Venezia, ha evidenziato come la mostra sia anche un tributo alla città: “Attraverso lo sguardo di Berengo Gardin osserviamo Venezia nella sua interezza, con le sue sfide e le sue straordinarie opportunità. Palazzo Flangini si conferma come spazio aperto e condiviso, cuore di una rete culturale che vogliamo rafforzare”.
Tra gli scatti più iconici esposti, spicca il celebre “bacio rubato” sotto i portici di Piazza San Marco, insieme ad altre immagini che raccontano la città attraverso lo sguardo unico di Berengo Gardin. Per tutta la durata della mostra, nella sala espositiva sarà proiettato il film “Gianni Berengo Gardin” di Giampiero D’Angeli.
La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, e il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 17.00. Chiuso il 5 aprile, giorno di Pasqua.
[s.b.]


