12.03.2026 – 09.20 – Un cittadino attento al proprio quartiere, una telefonata al 113 e un intervento rapido delle forze dell’ordine: è questa la sequenza che lunedì sera ha portato all’arresto di un giovane straniero sorpreso mentre tentava di svaligiare un appartamento al piano terra di uno stabile a Mestre. Un episodio che racconta come la collaborazione tra residenti e polizia possa fare la differenza nella prevenzione dei reati contro il patrimonio. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato di Venezia, un passante ha notato un uomo forzare una porta finestra dell’abitazione e introdursi all’interno, chiamando immediatamente il numero di emergenza 113. Le Volanti della Questura di Venezia sono intervenute in poco tempo, trovando il presunto ladro ancora nell’appartamento. Nel tentativo di evitare l’arresto, l’uomo si sarebbe nascosto all’interno del box doccia, dove è stato rintracciato dagli agenti.
Al momento del controllo, il giovane è stato trovato in possesso di gioielli, orologi e altri preziosi che avrebbe sottratto dall’abitazione, oltre a documenti intestati a un’altra persona, ritenuti verosimilmente provento di un precedente furto. All’ingresso dell’immobile e nel giardino pertinenziale, i poliziotti hanno inoltre rinvenuto una torcia e diversi arnesi da scasso, strumenti che avrebbero agevolato l’intrusione. In ragione di questi elementi, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato e denunciato all’Autorità Giudiziaria anche per il reato di ricettazione, riferito al possesso dei documenti altrui. È stato quindi posto a disposizione della magistratura competente.


