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martedì , 24 Marzo 2026

Geppetto: al Teatrino Groggia una nuova lettura di Pinocchio

24.03.2026 – 07.45 – Un appuntamento teatrale pensato per i più piccoli, ma capace di parlare anche agli adulti attraverso una rilettura delicata e suggestiva di una delle fiabe più note della tradizione italiana. Domenica 29 marzo il Teatrino Groggia ospita uno spettacolo che mette al centro la figura di Geppetto, offrendo una prospettiva originale e intima sulla storia di Pinocchio, tra artigianato, immaginazione e legame familiare. L’evento si inserisce nella rassegna “A pesca di sogni”, organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia insieme a La Piccionaia, con l’obiettivo di avvicinare i bambini al teatro fin dalla tenera età. Alle ore 16:30 andrà in scena “Geppetto”, spettacolo adatto a partire dai 5 anni, prodotto da Fondazione Sipario Toscana e firmato da Tonio De Nitto e Debora Mattiello, presenti anche sul palco. Le musiche originali sono di Paolo Coletta.

Al centro della narrazione c’è il rapporto tra padre e figlio, raccontato attraverso una lente diversa rispetto alla tradizione. “Un padre e un figlio si cercano, si perdono, crescono insieme” è il filo conduttore di uno spettacolo che rilegge la fiaba di Pinocchio a partire dalla figura del falegname, mettendo in evidenza il valore del suo mestiere e la capacità di trasformare il legno in qualcosa di vivo. Geppetto viene descritto come “un falegname povero che sogna di avere un figlio e decide di costruirselo”, ma la storia si arricchisce di un elemento meno noto: vive nella città del mobile, dove l’arte di lavorare il legno è diffusa e condivisa. In questo contesto prende forma un racconto che unisce tradizione e invenzione scenica.

L’ambientazione richiama una bottega artigiana, in cui il protagonista “intaglia parole come trucioli” e utilizza strumenti di lavoro per dare vita alle avventure di Pinocchio. Il racconto si sviluppa attraverso oggetti semplici, piccoli espedienti e invenzioni quotidiane, in un linguaggio teatrale essenziale che punta più sulla suggestione che sulla rappresentazione, più sullo stimolo che sulla descrizione. Lo spettacolo offre così uno sguardo intimo e personale, che attraversa non solo la storia di Pinocchio ma anche la terra di Geppetto, la Toscana, mettendo in luce “la solitudine dell’anziano artigiano e la forza curativa dell’immaginazione”. Un racconto che sottolinea come, in fondo, “i sogni, come le storie, un po’, ci salvano”. Per informazioni: www.culturavenezia.it

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