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lunedì , 30 Marzo 2026

Biodiversity Gateway, una nuova sede nel cuore della laguna

30.03.2026 – 08.43 – Venezia consolida il suo ruolo di capitale della sostenibilità e della ricerca scientifica con l’apertura del Biodiversity Gateway, un nuovo polo d’avanguardia dedicato interamente alla tutela degli ecosistemi. Ospitata nella storica Palazzina Canonica, questa sede del National Biodiversity Future Center (NBFC) si propone come un ponte strategico tra la rigenerazione urbana e la salvaguardia ambientale, offrendo alla cittadinanza e alla comunità scientifica internazionale uno spazio di confronto e scoperta nel cuore della laguna.

L’inaugurazione della struttura, avvenuta sabato 28 marzo, è il risultato di una stretta collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR), che ha permesso di restituire alla città un luogo di alto valore storico e culturale. La giornata si è aperta presso la sede del CNR-ISMAR all’Arsenale con una sessione istituzionale alla quale hanno partecipato i rappresentanti degli enti coinvolti, per poi proseguire nel pomeriggio con il taglio del nastro e le visite guidate all’interno della Palazzina Canonica. L’iniziativa segna la nascita di un’infrastruttura, sia fisica che digitale, pensata per mettere la ricerca scientifica al servizio della collettività e degli ecosistemi fragili.

A rappresentare l’Amministrazione comunale è intervenuto l’assessore all’Ambiente, Massimiliano De Martin, il quale ha rimarcato la rilevanza dell’operazione per il potenziamento delle politiche ambientali del territorio e l’importanza della sinergia tra le istituzioni locali e il mondo della scienza. Durante il suo intervento, De Martin ha espresso parole di stima per l’operato dell’ente di ricerca: “Desidero ringraziare il CNR per la visione che guida la sua azione, al di là dei singoli risultati. I vostri saperi si distinguono per la capacità di divulgarli con attenzione all’aspetto umano: la tecnica da sola non basta, serve consapevolezza di chi la interpreta e la trasmette. Venezia vi è riconoscente per questo traguardo, che unisce eccellenza scientifica e impegno educativo, rivolto anche alle nuove generazioni, avvicinando i più giovani alla ricerca e alla conoscenza”.

Il Biodiversity Gateway non è solo un centro di studi, ma è stato progettato come un hub di conoscenza esperienziale. Grazie a installazioni interattive e strumenti digitali, i visitatori possono intraprendere un percorso immersivo che esplora gli ambienti emersi e sommersi della laguna veneziana. La struttura punta infatti a utilizzare linguaggi contemporanei e accessibili per coinvolgere un pubblico eterogeneo composto da studenti, ricercatori e turisti, trasformando la complessità scientifica in un’esperienza educativa coinvolgente.

L’obiettivo finale del progetto è quello di promuovere una consapevolezza diffusa sulle grandi sfide globali, prime fra tutte il cambiamento climatico e la conservazione della biodiversità. Integrando la ricerca accademica con attività di edutainment, il centro si pone come un punto di riferimento fondamentale per la divulgazione e l’innovazione. La massiccia partecipazione di esponenti del mondo accademico e istituzionale alla cerimonia di sabato testimonia la centralità di questo nuovo presidio scientifico, destinato a diventare un motore di conoscenza per la tutela del patrimonio naturale lagunare.

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