30.03.2026 – 09.30 – Venezia potenzia il suo scudo sanitario tra i canali della laguna con l’entrata in funzione di un nuovo mezzo di soccorso all’avanguardia, destinato a migliorare capillarmente l’assistenza ai cittadini e ai soggetti più fragili. L’inaugurazione della seconda idroambulanza della Croce Rossa Italiana – Comitato di Venezia segna un traguardo fondamentale per la mobilità sanitaria nel centro storico e nell’estuario, frutto di un impegno collettivo che unisce istituzioni, partner finanziari e la generosità dei privati in un sistema integrato di cura e supporto alla comunità.
Il nuovo natante è stato presentato ufficialmente questa mattina presso la sede del Cantiere Industria Nautica Venezia a Malcontenta. L’operazione ha richiesto un investimento complessivo di 436 mila euro, una cifra importante coperta dal Comitato veneziano grazie al sostegno di alcuni istituti di credito, raccolte fondi e donazioni liberali. Tra i contributi più significativi figurano quelli raccolti in memoria di Marco Zabeo, giovane volontario della Croce Rossa scomparso prematuramente nel 2024. Proprio il ricordo di Zabeo ha rappresentato uno dei momenti più toccanti della mattinata, con la partecipazione dei familiari che hanno condiviso parole di ringraziamento e memoria davanti alle autorità presenti.
L’imbarcazione si affianca all’unità già operativa e sarà dedicata prevalentemente ai trasporti sanitari ordinari. Si tratta di un servizio essenziale per garantire il trasferimento di persone fragili o con patologie verso strutture ospedaliere per visite, esami clinici e dimissioni, assicurando continuità assistenziale anche in un contesto geografico complesso come quello veneziano. All’evento hanno preso parte i vertici dell’Amministrazione comunale, rappresentati dalla presidente del Consiglio Ermelinda Damiano e dal vicesindaco Sergio Vallotto.
Nel corso del suo intervento, Ermelinda Damiano ha definito la giornata “Un momento di festa che testimonia la presenza sempre più capillare della Croce Rossa sul territorio. Il vostro servizio consente di salvare vite umane attraverso interventi tempestivi e preziosi per tutta la comunità. Oggi celebriamo anche una lunga storia fatta di passione, dedizione e umanità, che si esprime non solo nell’assistenza, ma anche nelle attività di sensibilizzazione nelle scuole e nella partecipazione agli eventi cittadini”. La presidente ha inoltre voluto rimarcare la collaborazione tra l’associazione e il Centro Antiviolenza comunale, dichiarando che “In questi anni la Croce Rossa ha accompagnato con grande umanità questo percorso, contribuendo concretamente al sostegno di molte donne in difficoltà. Si tratta di una battaglia di civiltà che riguarda tutti”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Croce Rossa di Venezia, Marco Semenzato, che ha coordinato la cerimonia alla quale hanno assistito numerose autorità civili e militari. Semenzato ha voluto sottolineare come l’acquisizione di questo mezzo sia il risultato di uno sforzo corale, affermando che “Festeggiamo oggi un traguardo raggiunto con grande soddisfazione e orgoglio. Il nuovo mezzo consentirà di garantire, nel centro storico e nell’estuario, un sistema di trasporto sanitario sempre più efficiente, tempestivo e capillare, assicurando continuità nelle cure e un accesso regolare ai servizi per tutta la comunità”.
La mattinata ha previsto anche una parte dedicata ai riconoscimenti per il corpo dei volontari. Prima del tradizionale taglio del nastro, sono state consegnate le benemerenze, tra cui una destinata al vicesindaco Vallotto, e le Croci di anzianità per chi presta servizio da un periodo compreso tra i 15 e i 50 anni. La cerimonia è servita anche per lanciare un appello ai partner e ai donatori affinché il sostegno non venga meno, permettendo così il mantenimento di standard elevati in un servizio vitale per la laguna.
L’occasione ha offerto lo spunto per analizzare i dati dell’attività svolta nel 2025, che restituiscono l’immagine di un presidio costante su un territorio vasto che include Venezia, Mestre, Chioggia, la Riviera del Brenta, Mirano e Noale. I numeri parlano di 730 turni Suem e 365 turni Idrosuem a supporto dell’emergenza 118, oltre a 414 turni di assistenza e 226 di trasporti ordinari. Rilevante anche l’impatto sociale con 1.489 turni dedicati e oltre 1.400 turni per attività varie, supportati da una rete di 609 volontari. Attualmente, la flotta complessiva del Comitato può contare su 8 ambulanze, 2 idroambulanze, un’automedica e diversi altri mezzi logistici per il trasporto di materiali e persone.


