30.03.2026 – 10.31 – Un’operazione coordinata su vasta scala ha portato alla sospensione della licenza per un noto locale di Musile di Piave, svelando uno scenario di gravi carenze strutturali e rischi per l’incolumità pubblica. Il provvedimento, disposto dal Questore di Venezia ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, impone la chiusura dell’attività per quindici giorni a seguito di un controllo interforze che ha evidenziato come la struttura, operante con la formula “after hours”, non garantisse i requisiti minimi di sicurezza per le centinaia di avventori presenti durante i servizi pomeridiani e serali.
L’intervento decisivo ha avuto luogo lo scorso 22 marzo, durante un servizio pianificato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’operazione, coordinata dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, ha visto l’impiego di un imponente schieramento di forze: Carabinieri, N.A.S., Nucleo Tutela Lavoro, Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, Polizia Locale di Musile di Piave e l’Unità Cinofila di Venezia. Durante l’ispezione, le autorità hanno riscontrato criticità allarmanti sul piano della sicurezza antincendio e della gestione delle emergenze. I Vigili del Fuoco hanno accertato che alcune tettoie erano rivestite di materiali non ignifughi, con lampade in plastica infiammabile e pergolati coperti da teli oscuranti altamente combustibili. A rendere ancora più critico il quadro è stata la scoperta di vie di esodo ostruite, uscite di sicurezza non funzionanti e lampade di emergenza fuori uso.
Oltre alle mancanze strutturali, il controllo ha portato alla luce gravi violazioni di natura penale e amministrativa. All’interno degli spazi del locale è stato rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti di vario tipo, già confezionate e pronte per lo smercio. È emerso inoltre che l’attività non era in regola con i permessi necessari per l’apertura di un locale di intrattenimento e sala da ballo, risultando priva della necessaria agibilità. Tali irregolarità, configurando violazioni agli articoli 68 e 80 del TULPS in riferimento agli articoli 681 e 666 del Codice Penale, sono state prontamente segnalate all’Autorità Giudiziaria competente.
La gravità della situazione aveva già imposto un primo stop immediato la sera stessa del controllo. Verso le ore 21:00 del 22 marzo, un Ufficiale di Pubblica Sicurezza aveva ordinato l’interruzione immediata dell’intrattenimento danzante, poiché non sussistevano le condizioni minime di sicurezza “a tutela dei moltissimi avventori, quasi 1000” che in quel momento affollavano la struttura. Il provvedimento di sospensione della licenza per due settimane, formalizzato sabato scorso dal Questore, è stato notificato al titolare dal personale della Divisione Amministrativa della Questura insieme ai militari dell’Arma e agli agenti della Polizia Locale, ponendo fine a una situazione di pericolo potenziale per la collettività.


