Sant’Erasmo, si delinea il futuro della Torre Massimiliana

02.04.2026 – 09.30 – La Giunta comunale di Venezia ha tracciato il futuro della Torre Massimiliana, il fortilizio ottocentesco che domina il litorale di Sant’Erasmo, definendo le linee guida per la sua gestione nel prossimo triennio. Attraverso una delibera proposta dall’assessore al Patrimonio Paola Mar, l’amministrazione ha scelto di affidare il complesso a una cordata di realtà profondamente radicate nel tessuto agricolo e sociale dell’isola, puntando su un modello di gestione che integri la tutela monumentale con la promozione delle eccellenze locali. L’obiettivo è trasformare questo presidio storico in un centro culturale permanente, capace di raccontare l’identità dell’isola attraverso mostre, eventi e attività educative legate alla tradizione lagunare.

Il compendio, di proprietà dello Stato ma in uso al Comune di Venezia fino al 2031, sarà gestito da un partenariato che vede come capofila Coldiretti, affiancata da AgrisArte, dal Consorzio del Carciofo Violetto di Sant’Erasmo e dall’Associazione Futura. La scelta è ricaduta su questo raggruppamento in quanto considerato soggetto qualificato grazie all’esperienza maturata nella valorizzazione del territorio e nella tutela delle identità locali. La complessità logistica della Torre, dovuta alla sua posizione insulare e ai rigidi vincoli storico-architettonici che ne regolano la conservazione, richiede infatti una presenza costante e una conoscenza approfondita delle dinamiche dell’isola.

L’accordo prevede che i nuovi gestori della Torre Massimiliana garantiscano l’apertura al pubblico, la vigilanza e la manutenzione ordinaria della struttura, sviluppando al contempo un calendario di iniziative sociali e ricreative coerenti con la natura del sito. Mentre il Comune di Venezia continuerà a farsi carico delle spese energetiche e degli interventi di manutenzione straordinaria, il partenariato avrà il compito di assicurare la cura quotidiana e l’organizzazione delle manifestazioni. Questo modello mira a garantire un presidio stabile che possa rispondere sia alle esigenze dei residenti che alla curiosità dei visitatori interessati al patrimonio culturale di Sant’Erasmo.

L’assessore al Patrimonio, Paola Mar, ha sottolineato l’importanza dell’operazione evidenziando come il provvedimento serva a valorizzare un luogo di grande rilevanza storica e identitaria. Secondo l’assessore, affidare la gestione a una rete di soggetti così presenti nel territorio permetterà alla Torre Massimiliana di diventare un punto di riferimento sempre più centrale per la comunità. “Con questo provvedimento valorizziamo un luogo di grande rilevanza storica e identitaria per Sant’Erasmo, affidandone la gestione a una rete di soggetti radicati nel territorio. La Torre Massimiliana potrà così essere sempre più un punto di riferimento per la comunità, capace di ospitare attività culturali e iniziative legate alle tradizioni locali, come quella del carciofo violetto, e di rafforzare il legame tra patrimonio, territorio e partecipazione” ha dichiarato Mar, ribadendo la volontà di unire la salvaguardia del bene monumentale alla vita attiva dell’isola.

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