06.05.2026 – 10:37 – Venezia si conferma capitale mondiale dell’innovazione tecnologica ospitando la quarta edizione di Space Meetings Veneto, un vertice internazionale che accende i riflettori sulla new space economy e sul ruolo strategico del territorio nel settore aerospaziale. Dall’11 al 13 maggio, il capoluogo lagunare diviene il punto d’incontro per oltre 250 aziende provenienti da 26 paesi, consolidando una filiera che spazia dalla progettazione di sistemi complessi all’analisi dei dati satellitari. L’evento, promosso dalla Regione del Veneto e dalla Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research (RIR Air), non rappresenta solo una vetrina commerciale, ma un vero e proprio laboratorio progettuale capace di coinvolgere buyer internazionali, esperti del settore e centinaia di studenti pronti a misurarsi con le sfide del futuro.
L’ecosistema industriale veneto si presenta a questo appuntamento forte di numeri che lo collocano al quarto posto tra i poli nazionali del settore. Con un fatturato che raggiunge i 2,3 miliardi di euro, di cui oltre il 60% destinato ai mercati esteri, e un capitale umano di 5.500 addetti specializzati, la regione punta a raddoppiare l’impatto economico del comparto entro il 2030. La forza del distretto risiede nella capacità di eccellere sia nell’upstream, attraverso la meccanica di precisione e i sistemi ottici, sia nel downstream, applicando i dati spaziali a ambiti concreti come il monitoraggio ambientale e l’agricoltura di precisione. Il programma della manifestazione prevede oltre 50 appuntamenti, tra cui spiccano l’Investment Forum alle Procuratie Nuove e sessioni dedicate alle nuove frontiere della Lunar Economy e dell’intelligenza artificiale.
Un elemento centrale di questa edizione è il forte legame con le nuove generazioni, testimoniato dalla VeneTo Stars Challenge. La sfida ha raccolto l’adesione di circa 100 giovani innovatori provenienti da 9 paesi europei, impegnati nell’elaborazione di soluzioni basate sui dati spaziali per il settore agritech. L’obiettivo è stimolare risposte reali per il monitoraggio agricolo e la viticoltura d’eccellenza, coinvolgendo team con un’età media di 22 anni. Questa attenzione al futuro sottolinea la volontà di trasformare le competenze accademiche in applicazioni industriali immediate, favorendo il ricambio generazionale in un settore ad altissimo valore aggiunto.
“Lo Spazio è importante per il Veneto, ma anche il Veneto è importante per lo Spazio” ha affermato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, sottolineando come il territorio sia ormai riconosciuto a livello internazionale come un ecosistema credibile e competitivo. Stefani ha poi aggiunto che “il Veneto ha costruito negli anni un modello solido, fondato su competenze tecnologiche avanzate, manifattura di precisione e una forte integrazione tra imprese, università e centri di ricerca. Questo ci consente di presidiare segmenti strategici sia nell’upstream sia nel downstream, contribuendo allo sviluppo di soluzioni che hanno ricadute dirette sulla vita quotidiana delle persone, dall’agricoltura di precisione al monitoraggio ambientale”. Il governatore ha inoltre ribadito che l’obiettivo è “consolidare il Veneto come hub della space economy”, investendo costantemente in ricerca e capitale umano.
A fargli eco è Federico Zoppas, presidente della RIR Air, che ha evidenziato la rilevanza globale raggiunta dal distretto regionale. “Space Meetings Veneto dimostra che siamo ormai un ecosistema dell’innovazione capace di sedere al tavolo dei grandi player mondiali e delle agenzie spaziali” ha dichiarato Zoppas, commentando con soddisfazione il successo di un’edizione che ha fatto registrare il tutto esaurito. Secondo Zoppas, lo spazio non deve essere considerato un investimento isolato, bensì un mezzo per migliorare la quotidianità sulla Terra: “grazie alla Rete Air, abbiamo trasformato il distretto tradizionale in un sistema interconnesso che oggi punta a traguardi ambiziosi: dalla New Space Economy all’economia cis-lunare, ambiti perfetti per la nostra manifattura di precisione”. La prospettiva per il prossimo decennio resta quella di rafforzare la sovranità tecnologica europea partendo dalle eccellenze manifatturiere venete.


