Caorle celebra il Futurismo: oltre sessanta opere raccontano la rivoluzione dell’avanguardia italiana

02.06.2025 – 18:00 Dalle intuizioni visionarie di Giacomo Balla alle sperimentazioni sonore di Luigi Russolo, passando per l’energia di Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Fortunato Depero. Dal 5 giugno al 6 settembre 2026 il Centro Culturale A. Bafile di Caorle ospiterà “Futurism: Prophecy and Revolution”, una grande esposizione dedicata al movimento che ha cambiato il volto dell’arte del Novecento. Promossa dal Comune di Caorle e curata da Matteo Vanzan di MV Arte, la mostra riunisce oltre sessanta opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, tra cui il Patrimonio artistico Banco BPM e il Museo dell’Aeronautica G. Caproni di Trento. Un percorso espositivo che attraversa pittura, scultura, fotografia, grafica, manifesti e arte applicata per raccontare il Futurismo non solo come corrente artistica, ma come autentica rivoluzione culturale.

L’esposizione propone una lettura ampia del movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti, mettendone in luce la straordinaria capacità di influenzare ogni aspetto della vita moderna. Non soltanto arti visive, ma anche letteratura, musica, moda, editoria e persino gastronomia diventano terreno di sperimentazione per gli artisti futuristi, animati dalla volontà di rompere con il passato e proiettarsi verso il futuro.

Tra i pezzi più significativi figurano rare pubblicazioni che hanno segnato la storia dell’avanguardia italiana, come “Mafarka il futurista” del 1911, “Zang Tumb Tumb” del 1914 di Marinetti, “Guerrapittura” di Carlo Carrà del 1915 e “L’Arte dei rumori” di Luigi Russolo del 1916, opere che testimoniano l’ambizione del movimento di ridefinire il linguaggio artistico e culturale del proprio tempo.

Particolarmente attesa la presenza di lavori iconici e raramente esposti al pubblico, tra cui “Battaglia di Sassabaneh” di Italo Fasolo (Fasullo), presentata alla Biennale di Venezia del 1938, e “Scendendo in città dal cielo” di Alfredo Gauro Ambrosi, considerata una delle più alte espressioni dell’aeropittura italiana. Accanto a queste opere trovano spazio i contributi di Cesare Andreoni, Luigi Bonazza, Bot, Anselmo Bucci, Tullio Crali, Giulio D’Anna, Renato Di Bosso, Michele Falanga, L.R. Johannis, Marisa Mori, Francesco Balilla Pratella, Fides Testi Stagni, Osvaldo Toschi, Tato e numerosi altri protagonisti dell’avanguardia.

L’obiettivo della mostra è evidenziare come il Futurismo abbia anticipato molti dei linguaggi che avrebbero caratterizzato il secondo Novecento, dalla Pop Art alla comunicazione pubblicitaria, fino al design contemporaneo. Un’eredità che continua ancora oggi a influenzare il nostro modo di vedere e interpretare la modernità.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 22.00. Il biglietto intero costerà 10 euro, mentre il ridotto sarà disponibile a 6 euro. L’ingresso sarà gratuito per gli under 18, gli studenti universitari fino a 25 anni e le persone con disabilità accompagnate.

[s.b.]

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