29.06.2026 – 09:25 – Il dolore cronico rappresenta una problematica sanitaria di forte impatto che in Italia colpisce 13 milioni di persone, concentrandosi in particolare nella fascia di età attiva tra i 46 e i 60 anni con inevitabili ripercussioni sul piano lavorativo e sociale. Per rispondere a una domanda territoriale in costante aumento, l’Azienda ULSS 4 del Veneto Orientale ha promosso il primo Open Day interamente dedicato alla terapia antalgica negli ambulatori degli ospedali di San Donà di Piave e Portogruaro, registrando un bilancio di oltre 50 prestazioni complessive volte ad abbattere i tempi di attesa e a offrire risposte immediate ai pazienti affetti da sofferenze debilitanti.
L’iniziativa ha visto l’esecuzione precisa di 40 visite dedicate a utenti già inseriti in lista d’attesa e l’erogazione di 15 trattamenti antalgici mirati. Le attività straordinarie sono state coordinate da due equipe di medici specialisti, coadiuvate dal personale infermieristico, che hanno preso in carico patologie complesse quali la fibromialgia, l’artrite, l’endometriosi, i disturbi di tipo osteo-articolare, l’emicrania, la cefalea cronica e neuropatie come la nevralgia post-erpetica. Il servizio ha inoltre coperto la gestione del dolore oncologico, operando in stretta sinergia con la rete delle cure palliative.
La necessità di potenziare questo specifico segmento assistenziale trova riscontro diretto nei dati storici dell’azienda sanitaria. Nel corso del 2025, l’ULSS 4 ha erogato circa 20mila prestazioni complessive tra visite e terapie antalgiche, evidenziando un trend di crescita lineare rispetto alle 15mila prestazioni registrate nel 2023. Questa progressione della domanda interna è legata sia a una più affinata sensibilità clinica nei confronti della diagnosi del dolore, sia al progressivo innalzamento dell’età media della popolazione residente nel Veneto Orientale.
L’efficacia della terapia sul piano della salute e del reinserimento del malato viene descritta dalla dottoressa Elena Momesso, Direttrice UOC Anestesia e Rianimazione ULSS 4: “Trattare il dolore non significa solo curare, ma restituire una vita dignitosa. La terapia antalgica offre una migliore gestione della quotidianità, una qualità di vita superiore e, soprattutto, una reale riabilitazione sociale, permettendo di riappropriarsi della propria autonomia”.
L’orientamento verso percorsi terapeutici personalizzati richiede inoltre un’integrazione di più specializzazioni mediche. Come illustrato da Pietro Di Mari, dirigente medico della UOC Anestesia e Rianimazione: «Il paziente con dolore cronico ha bisogno di un approccio multidisciplinare, perché ogni professionista porta con sé una propria competenza specifica, dal supporto psicologico, all’importanza dell’attività fisica, fino al neurologo nei casi di patologia nervosa».


