07.06.2026 – 09:45 – L’aeroporto Marco Polo di Venezia accelera la sua transizione ecologica grazie a un maxi investimento europeo da 80 milioni di euro finalizzato a convertire lo scalo in un’infrastruttura a basse emissioni. Il finanziamento, stanziato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), sosterrà una serie di interventi mirati all’efficienza energetica, alla digitalizzazione e alla resilienza operativa, accompagnando lo scalo veneziano verso l’obiettivo delle zero emissioni entro il 2030. L’operazione punta a coniugare l’innovazione tecnologica con la tutela ambientale in un territorio unico, confermando la rilevanza strategica del terzo aeroporto intercontinentale d’Italia.
L’accordo è stato sottoscritto a Roma da Jean Christophe Laloux, Direttore generale e responsabile delle operazioni di finanziamento e consulenza della BEI nell’UE, e da Giovanni Curtolo, Chief Financial Officer di Milione S.p.A. e di SAVE S.p.A., la società che gestisce lo scalo. Il piano di investimenti non prevede un ampliamento della capacità aeroportuale, ma si concentra sulla sostenibilità delle strutture esistenti attraverso l’acquisizione di oltre 20 veicoli elettrici a zero emissioni, l’installazione di circa 500 stazioni di ricarica e il potenziamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Parallelamente, i fondi saranno impiegati per modernizzare i sistemi informatici e la sicurezza cyber, migliorare la gestione dei rifiuti e ottimizzare il trattamento delle acque di dilavamento, aumentando così la capacità dello scalo di rispondere a eventuali eventi climatici estremi.
Il progetto, oltre a consolidare il posizionamento del Marco Polo – recentemente premiato da ACI EUROPE come migliore scalo d’Europa nella categoria tra i 10 e i 25 milioni di passeggeri –, genererà significative ricadute economiche sul territorio, a partire dalla creazione di circa 1.000 posti di lavoro temporanei durante la fase dei lavori. In merito alla transizione in atto, Jean-Christophe Laloux ha dichiarato: “Gli aeroporti sono oggi chiamati ad accelerare gli investimenti per ridurre in modo concreto la propria impronta ambientale e rafforzare la resilienza delle infrastrutture. Con questo finanziamento, la BEI sostiene un percorso di trasformazione che combina efficienza energetica, decarbonizzazione e innovazione, contribuendo ad allineare il settore agli obiettivi climatici europei.”
A sua volta, Giovanni Curtolo ha sottolineato la rilevanza dell’operazione per la realtà locale, affermando: “Il percorso da tempo intrapreso dal Gruppo SAVE pone al centro dell’attività dell’aeroporto di Venezia e di tutti gli aeroporti gestiti la sostenibilità nelle suas diverse accezioni e declinazioni. L’attenzione alle tematiche ambientali, tanto più significativa in considerazione del delicato contesto lagunare in cui opera l’aeroporto di Venezia, si concretizza in una tabella di marcia che entro il 2030 porterà lo scalo a zero emissioni. Nel contempo, l’attività dell’aeroporto, motore dell’economia del territorio, determina un’occupazione di 24.000 persone in termini diretti, indiretti e indotti, generando un pil di circa 1,2 miliardi di euro“.


