03.08.2026 – 08:42 – Il Centro civico della Bissuola si prepara a diventare uno dei poli più vivaci della vita culturale veneziana, in un intervento che promette di ridisegnare non solo l’edificio ma il rapporto tra i giovani, la musica e la città. A partire dalla prossima primavera, la struttura affacciata sul Parco Albanese vedrà ampliarsi il modello già sperimentato con successo dalla Biblioteca VEZ, intrecciandolo con le attività del CIMM, il Centro di Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia, in un progetto da 3.102.000 euro che punta a fare della Bissuola un punto di riferimento per lo studio, la creatività e la socialità.
L’intervento, che si aggiunge alle strutture già esistenti come la biblioteca e il teatro, prevede la realizzazione di nuove architetture con ampie superfici vetrate, una caffetteria affacciata sul verde, ulteriori spazi bibliotecari e una cavea naturale pensata per ospitare piccoli spettacoli e attività all’aperto. Anche gli ambienti già dedicati allo studio e alla produzione musicale saranno ampliati, mentre una nuova facciata tridimensionale e colorata trasformerà l’aspetto dell’edificio sul lato sud. Nei giorni scorsi il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha visitato il cantiere insieme agli assessori ai Lavori pubblici Riccardo Brunello e alla Cultura Paolo Romor, alla presidente della Commissione Cultura Costanza Melchiori, al direttore generale della Biennale di Venezia Andrea Del Mercato e ai dirigenti e tecnici del Comune e della Biennale.
“Stiamo preparando una rivoluzione per l’intera città, perché questo luogo è destinato a diventare uno dei nuovi cuori pulsanti della cultura giovanile veneziana“, ha dichiarato il sindaco Venturini, sottolineando come l’obiettivo sia “costruire uno spazio da vivere durante tutta la giornata, capace di abbracciare idealmente la stessa filosofia della Biblioteca VEZ: un luogo nel quale approfondire i propri interessi, studiare, fare e produrre musica, incontrarsi, fare comunità”. Il primo cittadino ha aggiunto che “qui i nostri ragazzi potranno crescere in un ambiente bello, sicuro e nuovo, nel quale la qualità dell’architettura dialogherà con le loro idee e le loro energie”, richiamando le parole dell’architetto e urbanista Jan Gehl, secondo cui “prima la vita, poi gli spazi, poi gli edifici: il contrario non funziona mai”. “È questa la filosofia che guida l’intervento: non semplicemente realizzare nuovi volumi, ma costruire un luogo intorno alle esigenze, alle energie e alle aspirazioni dei giovani”, ha proseguito Venturini, ricordando che “grazie alla fruttuosa collaborazione con la Biennale offriamo alla città nuovi spazi di produzione, formazione e sperimentazione” e che “la Bissuola diventerà così anche il secondo grande presidio della Biennale in terraferma, accanto alla presenza già consolidata a Forte Marghera”.
Anche il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, ha commentato l’avvio dei lavori: “Siamo felici che la Bissuola a Mestre tornerà ad ospitare a pieno regime, nel complesso del Centro civico, le iniziative già avviate da tempo dalla Biennale di Venezia in quella sede, in particolare le attività del CIMM e quelle Educational”. Buttafuoco ha spiegato che “con il ritorno delle attività della Biennale, il Centro civico della Bissuola potrà così essere sempre più protagonista del nuovo fervore culturale della terraferma, svolgendo un ruolo – complementare a quello espositivo svolto dalla Fondazione a Forte Marghera – di motore della produzione artistica per tutti i giovani del territorio veneziano, già fruitori nello stesso Centro civico della bellissima e funzionale biblioteca”. Il presidente ha infine precisato che l’intervento rientra “nell’ambito del Piano Nazionale Complementare (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per i Grandi Attrattori Culturali del Ministero della Cultura, su edifici del Comune di Venezia, che ringraziamo vivamente per la fattiva e proficua collaborazione sempre avuta”.
I lavori si sviluppano su tre lati dell’edificio. A nord sorgerà l’ampliamento del CIMM, in continuità con gli ambienti già attivi al piano seminterrato: qui troveranno spazio nuove sale di registrazione e sale prova, dotate degli impianti necessari alla produzione musicale, mentre un nuovo accesso dedicato e una copertura trasformata in tetto verde pensile completeranno l’intervento. Anche le aree esterne saranno riconfigurate con una nuova modellazione del terreno che digraderà verso l’edificio, formando la cavea naturale destinata a spettacoli e iniziative all’aperto. Sul lato est sorgerà invece la nuova caffetteria, per la cui realizzazione è stata demolita la vecchia rampa di accesso al tetto, ormai inutilizzata da anni. Il nuovo volume sarà caratterizzato da un’ampia facciata vetrata affacciata sul parco e protetta da una pergola ricoperta di vegetazione rampicante, in dialogo visivo con la sala lettura e con gli ulteriori spazi destinati alla biblioteca.
Sul lato sud, infine, l’immagine dell’edificio sarà completamente rinnovata: il sistema di brise-soleil sovrapposti alle finestre a nastro sarà sostituito da una nuova pelle architettonica in pannelli microforati di alluminio, disposti secondo un modulo tridimensionale colorato con geometria a “diamante”, con funzione sia estetica sia di schermatura solare.
Dei 3.102.000 euro complessivi, 2.752.000 euro provengono dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano nazionale complementare al PNRR dedicato al potenziamento della Biennale di Venezia, mentre i restanti 350.000 euro sono stanziati da Ca’ Farsetti. La prima fase dei lavori dovrebbe concludersi entro la fine del 2026, cui seguirà un ulteriore intervento su infissi e allestimento interno, illuminazione compresa, in vista dell’inaugurazione dell’intero complesso prevista per la prossima primavera.


