Rialto, sequestrati più di mille souvenir irregolari

13.08.2026 – 09:26 – Controlli sui banchetti di souvenir nella zona del Ponte di Rialto, a Venezia, hanno portato al sequestro amministrativo di circa 1.150 articoli e a verbali per un valore complessivo di circa 6mila euro. L’operazione, condotta dalla Polizia locale in Salizzada San Pio X, ha riguardato sia le modalità di esposizione delle merci sia la presenza delle informazioni obbligatorie sui prodotti. Sono state inoltre redatte 30 diffide amministrative e rimossi dal commercio alcuni oggetti ritenuti offensivi della pubblica decenza.

L’ampia attività di controllo è stata effettuata dal Nucleo Attività Produttive e dal Nucleo Pronto Impiego del Centro Storico, in sinergia con il personale di Prossimità delle aree di San Marco e Castello. L’ispezione ha interessato i banchetti di souvenir presenti nella zona del Ponte di Rialto, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme amministrative e la qualità dei prodotti destinati ai turisti. Nel corso degli accertamenti, gli agenti hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 500 articoli, tra cui calamite, ventagli, portafogli, pupazzetti e marionette, per il mancato rispetto delle modalità di esposizione previste dall’articolo 8, comma 2, del Regolamento per il commercio in area pubblica.

Un secondo controllo ha riguardato i requisiti informativi previsti dalla legge per la commercializzazione dei prodotti. In questo caso sono stati individuati circa 650 articoli privi di indicazioni ritenute fondamentali, tra cui la denominazione merceologica, il Paese d’origine, il nome del produttore o dell’importatore e la segnalazione di eventuali materiali potenzialmente dannosi per la salute dell’uomo o per l’ambiente. Anche questi prodotti sono stati posti sotto sequestro. A seguito delle violazioni riscontrate sono stati elevati verbali di contestazione amministrativa per un valore complessivo di circa 6mila euro. Gli agenti hanno inoltre redatto 30 diffide amministrative, relative sia alle modalità di esposizione non conformi sia al posizionamento scorretto dei prodotti appesi alle strutture delle tende dei banchi. L’intervento ha riguardato anche il tema del decoro pubblico. Sono stati infatti rimossi dal commercio diversi oggetti che, per la loro forma e per le immagini raffigurate, sono stati ritenuti offensivi della pubblica decenza e lesivi della sensibilità dei passanti.

Ultime notizie

Dello stesso autore