Veneto, oltre il 93% delle acque di balneazione è eccellente

17.08.2026 – 15:26 – Nonostante la siccità e la ridotta disponibilità d’acqua nei fiumi, le acque di balneazione del Veneto confermano livelli elevati di qualità. Oltre il 93% di quelle monitorate è infatti classificato come “eccellente”, secondo i controlli effettuati da ARPAV durante la stagione. Un dato che riguarda sia il mare Adriatico sia i principali laghi balneabili della regione e che, secondo l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, rappresenta una garanzia per cittadini e turisti.

È un dato di grande rilievo, per nulla scontato perché quando c’è poca acqua nei fiumi il rischio che in mare arrivi acqua di qualità meno alta è concreto. Invece questo dato certifica la qualità delle nostre acque e, allo stesso tempo, l’efficacia del lavoro di monitoraggio svolto ogni giorno da ARPAV – dichiara Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente –. Mare e laghi sono una ricchezza straordinaria per il Veneto, dal punto di vista ambientale, turistico ed economico. Garantire a cittadini e visitatori acque sicure, pulite e costantemente controllate è una priorità”.

La rete di monitoraggio regionale copre il mare Adriatico e i principali laghi balneabili del Veneto. Durante la stagione balneare, ARPAV effettua controlli con frequenza almeno mensile attraverso prelievi e analisi mirate, verificando non soltanto la qualità microbiologica delle acque, ma anche diversi parametri ambientali. Tra gli elementi monitorati rientrano la temperatura dell’aria e dell’acqua, il vento, le correnti e il moto ondoso. I controlli comprendono inoltre verifiche visive per individuare l’eventuale presenza di rifiuti o altre criticità nelle aree interessate.

“Il monitoraggio – prosegue Venturini – è soprattutto un vero presidio di prevenzione e tutela e non una semplice fotografia della situazione. In caso di superamento dei limiti previsti dalla normativa, infatti, scattano immediatamente ulteriori controlli e, se necessario, l’interdizione temporanea alla balneazione nell’area interessata, fino al completo ripristino delle condizioni di conformità”. Il sistema di controllo, dunque, è pensato anche per intervenire in caso di eventuali anomalie, attraverso ulteriori verifiche e, quando necessario, la sospensione temporanea della balneazione nell’area interessata fino al ritorno delle condizioni previste dalla normativa.

“Avere oltre il 93% delle acque classificate come eccellenti è un risultato di cui il Veneto può essere orgoglioso – conclude Venturini –. La qualità ambientale è un patrimonio prezioso: va difesa con controlli puntuali, prevenzione e trasparenza. È anche uno dei principali biglietti da visita della nostra regione e un elemento decisivo per rafforzarne l’attrattività turistica, dal litorale ai laghi”. Il dato sulla qualità delle acque di balneazione si inserisce così nel quadro delle attività di monitoraggio ambientale svolte in Veneto, con controlli periodici finalizzati a garantire condizioni sicure per la balneazione e a tutelare un patrimonio considerato rilevante anche sotto il profilo turistico ed economico.

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