Concordia Sagittaria, i Santi Martiri conquistano la 60 Festa dei Ragazzi

08.09.2026 – 09:15 – Sessant’anni di storia, tradizione e sport si sono ritrovati in dieci giorni di gare, emozioni e partecipazione. La 60ª edizione della Festa dei Ragazzi di Concordia Sagittaria si è conclusa domenica 6 settembre con la vittoria delle Aquile dei Santi Martiri, ma il bilancio della manifestazione va oltre la classifica finale: il ritorno di attività storiche, il coinvolgimento diretto dei giovani e alcune novità organizzative hanno accompagnato un’edizione nel segno del tema “Certe luci non puoi spegnerle”.

A conquistare la 60ª edizione della Festa dei Ragazzi sono state dunque le Aquile dei Santi Martiri. La contrada giallonera ha chiuso al primo posto grazie ai risultati ottenuti nelle diverse discipline, conquistando il torneo di pallabase e quello di pallacampo grandi, nel quale Gaia Fava è stata premiata anche come miglior giocatrice. Per i Santi Martiri sono arrivati inoltre il secondo posto a pallacampo piccole e calcio grandi e il terzo posto a calcio piccoli e basket, oltre a numerose medaglie individuali e nelle gare “over”.

Seconda classificata è stata la contrada Spareda, con diversi atleti capaci di distinguersi sia nelle competizioni individuali sia negli sport di squadra. La contrada ha ceduto lo scettro di vincitrice ai Santi Martiri, rimanendo comunque a ridosso della prima posizione.

Il terzo posto della classifica finale è andato al Cavanella, che non saliva sul podio dal 2005, anno che coincide anche con l’ultima vittoria della contrada. I gigliati si sono messi in evidenza nelle gare individuali e hanno ottenuto anche un record nel lancio del peso maschi grandi, dove Noè Prevarin ha raggiunto la misura di 9,68 metri. Il Cavanella ha inoltre conquistato la finale per il terzo e quarto posto di pallabase, sport nato proprio a Concordia, superando il Piazzale con il punteggio di 62 a 44. Un risultato che ha consegnato alla contrada un terzo posto combattuto e meritato.

San Giusto ha chiuso al quarto posto, aggiudicandosi però il prestigioso torneo di Calcio Grandi. Quinta posizione per il Piazzale, primo nella pallacampo piccole, mentre il Centro ha concluso al sesto posto, tornando dopo cinque anni a vincere il torneo di Calcio Piccoli.

L’edizione 2026 è stata accompagnata dal titolo “Certe luci non puoi spegnerle”, richiamo a una tradizione che da oltre mezzo secolo caratterizza l’estate di Concordia Sagittaria. La manifestazione ha registrato una grandissima partecipazione, favorita anche dal bel tempo, che ha permesso lo svolgimento di tutti gli eventi in programma.

Il tema scelto ha contribuito a rafforzare il legame con la storia della Festa, facendo emergere nostalgia e voglia di partecipare anche tra quei “ragazzi da un po’”. Nei dieci giorni della manifestazione, l’oratorio e le vie della città sono stati attraversati da coinvolgimento, collaborazione ed emozioni. Per molti aspetti, è stato anche un ritorno al passato.

A recuperare parte dello spirito delle edizioni precedenti hanno contribuito alcune scelte organizzative, a partire da una sempre maggiore autogestione dei ragazzi. I giovani sono stati coinvolti, tra le altre cose, nelle questioni arbitrali, soprattutto nel calcio, e nella programmazione delle giornate. Sono inoltre tornate attività storiche come “Il gioco delle capanne” e il giornalino FdR News, che ha raccontato quotidianamente risultati e svolgimento delle giornate con un tono ironico e leggero. Anche la gestione del giornalino è stata affidata completamente ai giovani animatori.

Il legame con la storia della manifestazione è emerso anche nei giorni precedenti all’inizio della Festa, quando la fiamma destinata ad accendere il tripode ha attraversato le vie della città. La fiaccola è passata di mano in mano tra persone che hanno contribuito a scrivere la storia della Festa e delle sei contrade, portando la luce “olimpica” lungo le strade di Concordia Sagittaria.

Particolarmente significativa è stata anche la cerimonia d’apertura, durante la quale si sono alternati momenti di entusiasmo e altri di forte emozione. Tra questi, i video saluti rivolti ai ragazzi da diversi protagonisti dello sport e dello spettacolo italiano, tra cui Imoco Volley, Giorgio Chiellini, Gli Autogol e Daniele Orsato. Nel corso della serata l’Organizzazione ha inoltre letto una lettera dedicata all’essenza della Festa dei Ragazzi ed è stato presentato quello che sarà d’ora in avanti l’inno ufficiale della manifestazione.

Il 2026 ha portato con sé anche diverse innovazioni. La maratona e altre gare sono state riprese e trasmesse in diretta, mentre il sito ufficiale è stato costantemente aggiornato. È stata introdotta una nuova coppa, sostituita dopo 26 anni, ed è stata effettuata anche una revisione dei confini delle contrade. Al di là delle classifiche e dei risultati sportivi, il filo conduttore della manifestazione sono rimasti i ragazzi. Gli organizzatori sottolineano il valore della partecipazione e della competizione, anche quando questa porta con sé discussioni e punti di vista differenti.

«In una manifestazione così sentita, partecipata e competitiva è inevitabile che ci siano discussioni, polemiche e punti di vista diversi – spiegano gli organizzatori – ma ciò che conta davvero, alla fine, è la risposta che arriva dai ragazzi. Vedere un oratorio pieno per dieci giorni, con centinaia di giovani che si mettono in gioco, si confrontano, vincono, perdono e tornano l’anno successivo con lo stesso entusiasmo è impagabile. Di fronte a ciò che può dividerci, noi preferiamo guardare a tutto quello che questa Festa riesce a unire. Perché il suo senso più profondo non è soltanto stabilire chi arriva primo o chi alza la coppa, ma regalare ai nostri ragazzi, attraverso una sana competizione, dieci giorni che possano ricordare per tutta la vita. Su questo crediamo che il risultato di questa sessantesima edizione parli da solo».

Sorrisi, soddisfazioni, polemiche e qualche delusione hanno accompagnato anche quest’anno la Festa dei Ragazzi, confermandola come un’esperienza nella quale imparare non soltanto a vincere, ma anche a perdere. La 60ª edizione si chiude così con la vittoria dei Santi Martiri e con una manifestazione che, nel suo sessantesimo anniversario, ha riportato al centro sport, tradizione e partecipazione dei giovani di Concordia Sagittaria.

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