Teatro Lino Toffolo di Murano, in scena Arlecchino servitore di due padroni

21.09.2026 – 10:10 – A Murano torna in scena uno dei testi più celebri di Carlo Goldoni. Sabato 26 e domenica 27 settembre il Teatro Lino Toffolo ospiterà “Arlecchino servitore di due padroni”, commedia portata sul palco dalla Compagnia Teatrale Muranese nell’ambito del palinsesto “Le Città in Festa”. Una storia costruita attorno alle vicende del celebre Arlecchino, ma nella quale emergono anche le figure di tre donne che, attraverso la ricerca dell’amore e della libertà, assumono un ruolo centrale nella trama. La commedia, diretta da Angelo Ragazzi, sarà rappresentata sabato 26 settembre alle 20.30 e domenica 27 settembre alle 16. Il biglietto costa 12 euro. I tagliandi possono essere acquistati direttamente al teatro tra le 17 e le 18 del 21 e 22 settembre oppure mezz’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

“Arlecchino servitore di due padroni”, conosciuta anche come “Il servitore di due padroni”, rappresenta in qualche modo il passaggio dalla commedia dell’arte a una forma di commedia più moderna, fondata su un testo definito. La prima stesura realizzata da Goldoni, su richiesta dell’attore Antonio Sacco, era infatti basata su un canovaccio. Successivamente Goldoni decise di mettere per esteso sulla carta quanto era nato dal talento dell’attore, anche con l’intenzione di preservare l’opera dalle versioni di altre compagnie che ne modificavano i contenuti.

Il personaggio di Arlecchino rimane il fulcro più immediato e riconoscibile della commedia, con le sue acrobazie e gli espedienti escogitati per mangiare e trovare moglie. Ma accanto a lui assumono particolare rilievo le tre figure femminili della storia. Beatrice cerca la propria libertà sostituendosi al fratello, morto in duello, per rivendicare i suoi diritti. Clarice si ribella invece a un matrimonio deciso da Pantalone per ragioni economiche. Smeraldina, infine, difende la propria padroncina, sfida ironicamente l’innamorato geloso e contesta con forza le pessime abitudini maschili dell’epoca. Sono loro, con la loro ricerca dell’amore e della libertà, a rappresentare le vere eroine della commedia.

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