Rapine e aggressioni, arrestato dalla Polizia Stradale

05.10.2026 – 08:33 – Un’articolata indagine della Polizia Stradale di Venezia e Padova si è conclusa in questi giorni con l’identificazione di un cittadino rumeno, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per una sequenza di rapine e aggressioni. Un’azione criminale violenta e reiterata che ha seminato il panico tra automobilisti e passanti, culminando anche nell’investimento di un agente della Polizia Stradale.

I fatti hanno avuto inizio nella serata del 12 settembre 2025 nel centro di Milano, dove l’uomo ha rapinato una prima autovettura, una BMW, per poi intraprendere una fuga verso l’Europa orientale. Durante la notte, l’auto è stata notata da una pattuglia della Polizia Stradale di Padova mentre si trovava ferma presso il distributore dell’Area di Servizio Tesina, lungo l’autostrada A4 in provincia di Vicenza. Per eludere il controllo, l’uomo si è subito rimesso alla guida, ha accelerato e ha investito uno dei due agenti, trascinandolo per alcuni metri prima di allontanarsi nuovamente in direzione di Trieste.

La fuga è proseguita lungo il Passante di Mestre, dove il veicolo è stato intercettato e inseguito da una pattuglia della Polizia Stradale di Venezia; a quel punto il fuggitivo ha abbandonato il mezzo nelle campagne limitrofe, facendo momentaneamente perdere le proprie tracce. La mattina successiva l’uomo ha compiuto una nuova rapina con le medesime modalità ai danni di un impresario edile di Santa Maria di Sala, riprendendo poi la corsa. Arrivato al casello autostradale di Portogruaro, ha tamponato volontariamente una BMW X6, ha aggredito la proprietaria e le ha sottratto la vettura. La foratura di uno pneumatico lo ha però costretto ad abbandonarla e a tentare di rubarne un’altra usandovi ancora violenza ai danni di una donna, senza tuttavia riuscirci. La fuga si è spostata nelle campagne friulane fino alla sera quando, dopo aver sottratto un furgone, l’indagato è riuscito a raggiungere il confine di Stato.

Le ricerche e la raccolta degli elementi investigativi hanno visto l’impiego dell’elicottero del X Reparto Volo della Polizia di Stato e il coordinamento dei Centri Operativi Autostradali di Veneto e Friuli Venezia Giulia. La ricostruzione dell’intera vicenda è stata resa possibile dalle indagini sviluppate dal personale della Polizia Stradale di Venezia e di Padova tramite immagini di videosorveglianza, tabulati telefonici e testimonianze, fornendo all’Autorità Giudiziaria gli elementi necessari per l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e che la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

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