Al Parco San Giuliano il ricordo di Jina Mahsa Amini

17.09.2026 – 09:43 – Un albero nel cuore del Parco San Giuliano, a Mestre, per mantenere viva la memoria di Jina Mahsa Amini, la giovane donna curda morta a Teheran il 16 settembre 2022 dopo essere stata arrestata dalla polizia iraniana per non aver indossato correttamente l’hijab. A quattro anni dalla sua morte, il Comune di Venezia e le associazioni aderenti hanno rinnovato il ricordo della giovane con una commemorazione promossa dall’associazione Udik – Unione donne italiane e kurde, tra letture, poesie e riflessioni sui diritti e sulla libertà delle donne.

L’iniziativa si è svolta ieri pomeriggio al Parco San Giuliano di Mestre, davanti all’albero piantato dal Comune di Venezia nel 2024 in memoria di Jina Mahsa Amini. All’appuntamento ha partecipato l’assessore alle Politiche sociali Ermelinda Damiano, che ha sottolineato il valore della memoria e della solidarietà verso le donne iraniane e verso chi continua a battersi per i diritti umani.

“Ritrovarci oggi significa ribadire, ancora una volta, che non possiamo permetterci di dimenticare la voce delle donne iraniane e di tutte le persone che continuano a battersi per i diritti, la libertà e la dignità umana – ha sottolineato l’assessore Damiano – La vicenda di Jina Mahsa Amini ha segnato profondamente la coscienza internazionale e continua a rappresentare un richiamo alla responsabilità di ciascuno nel difendere quei valori universali che non possono conoscere confini”.

Nel corso della commemorazione sono state lette poesie e brani dedicati alla storia di Amini, con l’obiettivo di riaffermare, attraverso il ricordo, il valore della libertà, della dignità e dei diritti delle donne. L’albero del Parco San Giuliano, scelto come luogo della memoria, è così tornato a essere il punto centrale dell’iniziativa.

“Questo albero è diventato nel tempo un simbolo di memoria, ma anche di speranza e di futuro. Le sue radici richiamano la necessità di non disperdere il ricordo di chi ha pagato con la propria vita la rivendicazione della libertà – ha aggiunto Damiano – Venezia ha scelto fin dall’inizio di essere accanto a tutte quelle donne e quegli uomini che continuano, spesso pagando un prezzo altissimo, a chiedere giustizia, libertà e rispetto dei diritti umani. Il nostro compito è continuare a tenere alta l’attenzione, perché il silenzio e l’indifferenza non diventino mai una risposta”.

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