16.09.2026 – 16:00 – Tra maggio e luglio 2026 l’utilizzo del bike sharing a Venezia ha registrato 92.057 corse nel territorio comunale, segnando un aumento del 41% rispetto alle 65.301 dello stesso periodo dell’anno precedente, con un picco del +51% registrato al Lido. Il dato è emerso durante la presentazione del quadro degli interventi per la mobilità sostenibile tenutasi a Mestre in occasione della Settimana Europea della Mobilità, in programma dal 16 al 22 settembre. All’incontro con la stampa hanno preso parte il sindaco Simone Venturini insieme all’assessore alle Strategie della mobilità e al TPL automobilistico Maika Canton e all’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Brunello.
Le cifre presentate mostrano come la crescita del bike sharing sia guidata prevalentemente dalle biciclette a pedalata assistita, i cui utilizzi sono passati da 41.213 a 68.643 (+67%), mentre al Lido l’incremento è stato da 18.169 a 29.032 (+60%). Attualmente è in corso la nuova procedura per il futuro affidamento dei servizi di sharing unificati in modalità station-based. Parallelamente alla fruizione dei mezzi in condivisione, la rete ciclabile comunale ha superato i 200 chilometri nel luglio 2026 grazie all’apertura del collegamento di via Forte Marghera e, con i cantieri in corso, si attesterà a ridosso dei 210 chilometri. Tra le opere attive figurano il secondo lotto delle ciclovie urbane, con 3,6 chilometri di nuovi percorsi, e i cantieri ad Asseggiano, Campalto-Tessera, Gazzera-Forte Gazzera, via Vallenari-via Buozzi e Bosco dello Sport. La sola pista di Asseggiano ha richiesto un investimento superiore a 3,4 milioni di euro a servizio di un bacino scolastico di oltre 3.000 studenti. Inoltre, dal 2017 sono stati installati quasi mille nuovi ciclostalli e rastrelliere in circa 400 aree, che si affiancano ai tre BiciPark gestiti in città.
Nel corso della conferenza, il sindaco Simone Venturini ha commentato il percorso avviato negli ultimi anni a partire dalle Amministrazioni guidate da Luigi Brugnaro: “Questi dati raccontano una città che in questi anni ha investito per cambiare concretamente il modo di muoversi. Non parliamo di un singolo progetto, ma di un sistema che tiene insieme oltre 200 chilometri di ciclabilità, un bike sharing in forte crescita, nuovi nodi di interscambio, autobus elettrici e a idrogeno e un importante programma di rinnovo della navigazione. È un lavoro costruito negli anni, che vogliamo proseguire con un obiettivo semplice: offrire ai cittadini più possibilità di scelta, servizi più moderni e una mobilità sempre più sostenibile, senza dimenticare le caratteristiche uniche di una città che vive contemporaneamente sulla terra e sull’acqua”.
Il piano di ammodernamento riguarda direttamente il trasporto pubblico su gomma e acqueo. Al Lido e a Pellestrina sono operativi 30 autobus full electric, mentre in terraferma il programma PNRR da 87,4 milioni di euro prevede 46 autobus elettrici e 90 autobus a idrogeno. La prima tranche comprende 44 e-bus da 12 metri e le relative infrastrutture di ricarica; le economie di gara hanno consentito il finanziamento di ulteriori due mezzi elettrici. Per quanto riguarda l’idrogeno, a luglio 2026 è stato inaugurato nello stabilimento SAPIO di Porto Marghera un impianto di produzione di idrogeno rinnovabile con capacità superiore a 500 tonnellate all’anno, con l’obiettivo di ridurre l’età media della flotta urbana dagli oltre 13 anni del 2015 a circa quattro anni nel 2027. Per la navigazione è previsto un piano da 154,4 milioni di euro fino al 2029 che include 18 nuove unità tra i motobattelli (cinque già operative e 13 ibride programmate tra il 2027 e il 2029), il refitting di cinque vaporetti, 13 nuovi mezzi foranei, tre nuovi ferry di grandi dimensioni e il raddoppio del terminal nave traghetto di Santa Maria del Mare a Pellestrina.
Il programma include interventi di viabilità con 36 rotatorie già realizzate e altre 12 programmate o in corso, tra cui il nuovo assetto sperimentale tra via Forte Marghera, viale Ancona e via Sansovino inserito in un impianto da 630 mila euro. Sul fronte dei servizi, da luglio 2026 la EU Disability Card garantisce l’accesso alla tariffa agevolata Actv sulla rete di navigazione, mentre a febbraio è entrata in funzione la nuova Centrale operativa AVM/Actv di terraferma. Venezia è stata inoltre selezionata, unica in Europa insieme a Detroit e Varanasi a livello mondiale, per la Sustainable Cities Challenge della Toyota Mobility Foundation. Le iniziative legate alla Settimana Europea della Mobilità proseguiranno sabato 19 e domenica 20 settembre al Parco Albanese-Bissuola con l’evento “Venezia in Bici 2026”, contenitore di workshop, ride di gruppo e il lancio del concorso di idee finanziato dal programma “Bici in Comune”.


