Stalking a Marghera, dopo la denuncia il divieto di avvicinamento

16.09.2026 – 13:44 – Un episodio di stalking è stato prontamente contrastato a Marghera quando una donna si è rivolta alla Polizia di Stato dopo una serie di comportamenti persecutori che, secondo quanto denunciato, si sarebbero protratti attraverso telefonate, centinaia di messaggi, pedinamenti e tentativi di avvicinamento. L’intervento del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marghera ha portato all’ammonimento disposto dal Questore di Venezia e, successivamente, all’adozione da parte dell’Autorità Giudiziaria di una misura cautelare nei confronti dell’uomo denunciato.

Nella giornata di sabato, il personale del Commissariato di PS di Marghera è intervenuto a seguito della richiesta di aiuto e della successiva denuncia-querela presentata formalmente dalla donna, che ha riferito di reiterate condotte persecutorie nei propri confronti. La vittima, dopo aver ricevuto plurime telefonate e centinaia di messaggi, oltre ad aver subito tentativi di avvicinamento fisico e pedinamenti nei pressi della propria abitazione, ha deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato per porre fine a una situazione che, secondo quanto denunciato, aveva provocato uno stato d’ansia divenuto ormai intollerabile.

L’uomo denunciato, secondo quanto riferito dalla Polizia, era già noto alle forze dell’ordine per diversi episodi passati della stessa natura. Il soggetto sarebbe infatti pluripregiudicato e recidivo per fatti riconducibili alla fattispecie di stalking, in precedenza ai danni di altre donne. A seguito dell’istanza presentata dalla vittima, il Questore di Venezia ha quindi disposto nei confronti dell’uomo la misura di prevenzione dell’Ammonimento. Successivamente, considerata l’insistenza e la recidiva del soggetto, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, con applicazione del braccialetto elettronico. La misura è stata poi sostituita con il divieto di dimora nella provincia di Venezia.

La Polizia di Stato sottolinea così l’importanza della segnalazione tempestiva delle condotte persecutorie, che possono assumere forme diverse e reiterate, come contatti telefonici e messaggi insistenti, pedinamenti e tentativi di avvicinamento.

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