07.10.2026 – 09:45 – Venezia torna per due giorni al centro del confronto internazionale sul futuro della sicurezza marittima. L’antico Arsenale, simbolo della storia navale della Serenissima e oggi sede dell’Istituto di Studi Militari Marittimi della Marina Militare, ospita il 6 e 7 ottobre la XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS), appuntamento che riunisce a Venezia i vertici di numerose Marine estere e rappresentanti delle istituzioni, dell’accademia, dell’industria, della ricerca e dell’innovazione tecnologica.
All’apertura del Simposio è intervenuto il sindaco di Venezia Simone Venturini, che ha portato il saluto della Città alle delegazioni internazionali presenti. Alla cerimonia hanno partecipato anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Antonio Portolano, e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, insieme alle autorità militari e civili e ai rappresentanti delle Marine estere partecipanti.
“È un onore per Venezia ospitare un appuntamento internazionale come questo e offrire il meglio di sé al mondo per discutere dei temi che riguardano il futuro della sicurezza, della difesa e degli equilibri internazionali. Il titolo di questo convegno, ‘From Regional Waters to Global Influence’, sembra scritto per la nostra città: racconta la storia di Venezia, nata dall’acqua e capace, attraverso l’acqua, di costruire nei secoli una straordinaria dimensione internazionale – ha dichiarato – La nostra storia ci consegna tre elementi ancora oggi strategici: il mare, la diplomazia e l’innovazione. Per l’Italia e per i Paesi del Mediterraneo, il mare rappresenta uno spazio decisivo per i commerci, le relazioni e la crescita. Allo stesso tempo, le nuove sfide impongono di rafforzare ricerca, tecnologia e capacità industriale, perché nel settore della difesa i cicli dell’innovazione sono sempre più rapidi e le minacce sempre più articolate e asimmetriche”.
Nel suo intervento, Venturini ha richiamato anche il ruolo dell’Arsenale come elemento di continuità tra la storia marittima della città e le sfide contemporanee. “L’Arsenale è il luogo che meglio racconta questa eredità – ha sottolineato – La grandezza della Repubblica di Venezia non risiedeva soltanto nella potenza della sua flotta, ma nella capacità industriale e tecnologica di progettare, innovare e costruire navi e mezzi in tempi straordinariamente rapidi. Quella capacità di innovare deve tornare a essere una delle chiavi con cui guardiamo al futuro. Venezia vuole contribuire a questa sfida, diventando un luogo nel quale ricerca, industria e sviluppo tecnologico nel settore della difesa possano incontrarsi, mettendo a disposizione dei nostri campioni nazionali e delle migliori competenze scientifiche un patrimonio di conoscenze, relazioni e infrastrutture unico”.
Il sindaco ha quindi evidenziato la vocazione internazionale della città e la possibilità di rafforzarne il ruolo come luogo di dialogo tra Paesi e culture diverse. “Può e deve diventare sempre più una piattaforma diplomatica internazionale – ha concluso – La nostra città è da sempre un luogo di incontro tra culture, popoli e interessi diversi. Oggi può mettere questa vocazione al servizio di un mondo nel quale i cambiamenti tecnologici e gli scenari di sicurezza evolvono con una velocità senza precedenti. La tecnologia corre, ma la diplomazia deve andare ancora più veloce, perché è attraverso il dialogo, il confronto e la cooperazione che si costruisce la sicurezza del futuro”.
Organizzato dalla Marina Militare, il T-RSS è dedicato alla cooperazione tra Marine militari e alla sicurezza marittima. Dal 1996 il Simposio si svolge con cadenza biennale presso l’Istituto di Studi Militari Marittimi, all’interno dell’antico Arsenale veneziano, riunendo i vertici delle Marine estere e rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’industria, della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica.
Il tema della XV edizione è “From Regional Waters to Global Influence: generating effects across the midland seas of the world”. I lavori sono dedicati al ruolo delle dinamiche regionali nella definizione degli equilibri globali e alle conseguenze di queste trasformazioni nel dominio marittimo. Al centro del confronto ci sono in particolare i Maritime Regional Security Complexes, spazi geopolitici e geostrategici nei quali i “mari tra le terre”, indicati come midland seas o “Mediterranei globali”, assumono una funzione strategica rispetto agli equilibri internazionali.
La presenza del T-RSS all’Arsenale rinnova così il legame tra Venezia e il mare, riportando nello storico complesso navale della Serenissima un confronto internazionale dedicato alle trasformazioni e alle prospettive della dimensione marittima. Un rapporto tra passato e presente che trova un ulteriore elemento nella presenza in questi giorni in laguna della Nave Amerigo Vespucci, ormeggiata a Riva San Biasio, e delle navi della Marina Militare italiana Francesco Morosini ed Etna, presenti dal 2 al 7 ottobre proprio in occasione del T-RSS.


