Obesità infantile, a Portogruaro un ambulatorio per prevenzione e cura

15.10.2026 – 08:11 – In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre, l’ULSS 4 ha riacceso i riflettori su una vera e propria emergenza di salute pubblica che colpisce anche il nostro territorio: l’obesità e il sovrappeso in età pediatrica. Per rispondere in modo concreto a questa sfida, l’ospedale di Portogruaro ha consolidato l’attività del proprio ambulatorio multidisciplinare dedicato alla prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi del peso nei più piccoli. I dati nazionali mostrano infatti come circa il 20% dei bambini della scuola primaria sia in sovrappeso e il 10% presenti una condizione di obesità conclamata, una patologia cronica e complessa che rischia di causare gravi complicanze metaboliche, cardiovascolari e psico-sociali in età adulta. In questo scenario, il presidio portogruarese si propone come un ponte fondamentale tra la struttura ospedaliera e i medici della rete territoriale.

Il progetto, attivo da circa due anni, si basa su una stretta collaborazione con i Pediatri di Libera Scelta e i Medici di Medicina Generale, ai quali spetta il compito di individuare i casi più complessi e inviarli al servizio tramite CUP con l’impegnativa del Curante. La forza dell’ambulatorio risiede nel suo approccio integrato, garantito da un’équipe composta da Pediatra, Dietista, infermiere con competenze pediatriche, esperti nei Disturbi del Comportamento Alimentare e psicologi. Il paziente viene valutato nella sua globalità, analizzando i parametri auxologici dell’OMS (in particolare l’indice di massa corporea per fascia d’età) per la stadiazione, ma anche l’anamnesi familiare e gli stili di vita favorenti, come l’alimentazione non equilibrata, la sedentarietà e l’uso prolungato di dispositivi elettronici.

“L’obesità infantile è una patologia cronica complessa che richiede prima di tutto una rivoluzione culturale sui corretti stili di vita”, spiega la dr.ssa Antonella Tonetto, direttrice della UOC Pediatria dell’Ospedale di Portogruaro. “Non ci limitiamo a prescrivere una dieta, ma prendiamo in carico la qualità di vita del piccolo paziente e della sua famiglia, affrontando la problematica sul piano metabolico, psicologico e relazionale. L’obiettivo è prevenire le complicanze a lungo termine e proteggere i ragazzi dal rischio di sviluppare disturbi alimentari severi durante la crescita”.

I risultati dell’attività evidenziano una domanda in costante aumento. Nel 2025 l’ambulatorio ha registrato circa 150 prime visite, avviando oltre 100 prese in carico continuative. Nei soli primi sei mesi del 2026 si è assistito al raddoppio dell’esecuzione delle curve da carico del glucosio (OGTT) rispetto all’anno precedente, un dato che riflette sia la cresciuta sensibilità del territorio sia la capacità diagnostica del presidio. Presso gli spazi della Pediatria, questi esami strumentali e di laboratorio consentono di diagnosticare tempestivamente complicanze severe quali la steatosi epatica – che interessa circa il 30-40% dei bambini con eccesso ponderale –, il prediabete, il diabete di tipo 2, la dislipidemia, l’ipertensione e le apnee ostruttive. In parallelo, la valutazione dello stato psicologico e del rischio di disturbi alimentari viene svolta in sinergia con i Servizi di Neuropsichiatria Infantile e il Centro dei Disturbi Alimentari.

L’attività si inserisce all’interno di una rete organizzata che collega la struttura territoriale con il Centro di III livello Specializzato in Obesità pediatrica (Hub). Qualora gli accertamenti evidenzino quadri clinici ad alta complessità, i piccoli pazienti vengono indirizzati al centro Hub di riferimento; al contrario, quando si assiste a una riduzione dell’eccesso ponderale o alla regressione delle comorbidità, i bambini vengono riaffidati al Pediatra o al Medico di base per il follow-up.

Ultime notizie

Dello stesso autore