Venezia, al Teatro Malibran arriva Dear Son

20.10.2026 – 10:00 – La perdita di un figlio partito per la guerra, il dolore di chi resta e la forza dei ricordi diventano movimento e racconto nel balletto Dear Son, firmato dai coreografi Sasha Riva e Simone Repele. Lo spettacolo arriva al Teatro Malibran di Venezia venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, con due repliche nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026. Attraverso una storia familiare segnata dalla separazione, la coreografia affronta il tema della guerra e delle sue conseguenze, proponendo al pubblico una riflessione sulla fragilità della vita, sull’amore e sulla necessità di custodire la memoria.

Realizzato nel 2024, Dear Son racconta la vicenda di una famiglia composta da madre, padre e figlio, sconvolta dalla scelta di quest’ultimo di partire per il fronte. La narrazione si sviluppa attraverso diversi momenti temporali, dal ricordo di un passato in cui la famiglia coltivava sogni e progetti a un presente sospeso, segnato dall’assenza. Al centro della scena c’è la madre, ormai anziana, che cerca ancora di scrivere una lettera al figlio perduto. Nel futuro, i genitori continuano a vivere aggrappandosi ai ricordi, mentre il dolore accompagna silenziosamente la loro quotidianità. Il lavoro coreografico esplora così l’esperienza della perdita e il legame tra genitori e figli, trasformando emozioni difficili da esprimere a parole in gesti e movimenti. La vicenda individuale assume una dimensione universale, richiamando una realtà che attraversa famiglie e comunità in diverse parti del mondo: quella di chi subisce le conseguenze dei conflitti e deve imparare a convivere con un’assenza irreparabile.

«Dear Son è un’esperienza artistica che invita a riflettere sulla fragilità della vita – hanno spiegato i due autori Sasha Riva e Simone Repele – in una società ancora segnata dalla guerra e dalle sue conseguenze. Attraverso il movimento e l’espressione, vogliamo dare voce alle emozioni più profonde, illustrando l’amore incondizionato tra genitore e figlio. Il nostro obiettivo è creare un’opera che superi le parole, capace di toccare il pubblico in modi diversi e di aumentare la consapevolezza sulle realtà della guerra, per le generazioni di oggi e di domani. Dear Son, è un atto di memoria, una riflessione sulla perdita e un appello alla pace».

La cifra artistica di Riva e Repele si caratterizza per l’incontro tra una struttura teatrale, un vocabolario neoclassico e un’estetica contemporanea, nella quale il gesto e il movimento assumono un ruolo centrale. Per Dear Son, la coreografia si sviluppa su musiche di autori diversi e si avvale dei disegni originali dell’artista cinese Gu Jiajun, realizzati con l’aiuto di Adèle Vettu, e del light design di Alessandro Caso. Sul palco, accanto ai due coreografi, sarà presente la danzatrice Anne Jung. La produzione è firmata Riva & Repele, Le Voisin, in coproduzione con Orsolina28, Centre des Arts Genève, Romaeuropa Festival e Daniele Cipriani Entertainment. L’allestimento unisce danza, immagini e illuminazione per costruire un percorso emotivo nel quale passato, presente e futuro si intrecciano, seguendo il modo in cui il lutto modifica la percezione del tempo e il rapporto con la realtà.

Il percorso artistico di Sasha Riva e Simone Repele nasce dall’incontro tra esperienze maturate in diversi stili di danza e dalla volontà di sviluppare un linguaggio coreografico personale. Le loro qualità di interpreti e il desiderio di creare li hanno portati a collaborare stabilmente, dando vita a un progetto condiviso e a un ambiente creativo aperto al confronto con altri artisti. Tra le tappe significative della loro carriera figura la presentazione di La Jeune Fille et Les Morts alla Noverre Gesellschaft nel 2022, piattaforma coreografica legata al Balletto di Stoccarda. In seguito all’esibizione, il direttore della compagnia ha deciso di inserire la coreografia nel repertorio del Balletto di Stoccarda per la stagione 2024-2025.

Dal 2022 i due artisti collaborano inoltre con il regista Damiano Michieletto. Insieme hanno lavorato all’opera Mass di Leonard Bernstein per l’Opera di Roma, presentata in anteprima al Festival di Caracalla. Hanno anche realizzato una coreografia per la candidatura di Roma a Expo 2030, esibendosi al fianco dell’ex étoile dell’Opéra di Parigi Eleonora Abbagnato. Nel corso della loro attività sono stati invitati a numerosi gala internazionali in Kazakistan, Germania, Italia, Svizzera, Spagna, Francia e Paesi Bassi, collaborando anche con interpreti come Silvia Azzoni, Parvaneh Scharafali, Igone de Jongh e Yumi Aizawa.

Con l’arrivo al Teatro Malibran, Dear Son porta a Venezia una proposta coreografica che affronta un tema di forte attualità attraverso il linguaggio universale della danza. L’appuntamento è per venerdì 23 ottobre alle 19 e sabato 24 ottobre alle 17, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026. Informazioni sul sito www.teatrolafenice.it.

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