23.10.2026 – 09:00 La solitudine maschile, le difficoltà nelle relazioni interpersonali e le nuove forme di isolamento sociale saranno al centro di un incontro promosso dal Comune di San Donà di Piave, in programma giovedì 29 ottobre alle ore 20.30, nella Sala D. Sassoli del Centro Culturale Leonardo da Vinci. Ospite della serata sarà il dottor Marco Crepaldi, psicologo e presidente fondatore dell’associazione Hikikomori Italia, impegnata nella sensibilizzazione e nel supporto delle persone che vivono condizioni di isolamento sociale volontario, con particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani adulti.
L’iniziativa intende offrire un’occasione di approfondimento su fenomeni sempre più presenti nel dibattito pubblico, come quello degli hikikomori e degli incel, due realtà differenti che possono essere accomunate, in alcuni casi, da difficoltà relazionali, senso di esclusione e solitudine, ma che richiedono chiavi di lettura specifiche.
Il termine giapponese hikikomori viene utilizzato per descrivere una condizione di marcato ritiro sociale, caratterizzata dalla tendenza a ridurre drasticamente i contatti con il mondo esterno, fino a trascorrere lunghi periodi isolati nella propria abitazione o nella propria stanza. Il fenomeno interessa soprattutto giovani e adolescenti e può essere associato a difficoltà scolastiche, familiari e relazionali, oltre che alla paura del giudizio e al senso di inadeguatezza. Non si tratta semplicemente di una scelta di stare da soli o di un utilizzo eccessivo della tecnologia: il ritiro può diventare una condizione complessa, che richiede comprensione, ascolto e interventi adeguati.
Diverso è il fenomeno degli incel, termine derivato dall’espressione inglese involuntary celibate, che identifica persone che si percepiscono impossibilitate a vivere relazioni sentimentali o sessuali, pur desiderandole. In alcuni ambienti online, questa condizione di frustrazione può alimentare sentimenti di risentimento, isolamento e ostilità nei confronti delle donne o della società. È importante, tuttavia, distinguere la difficoltà nel costruire legami affettivi dalle ideologie che, in determinati contesti, possono svilupparsi attorno a questa esperienza.
La solitudine maschile rappresenta il filo conduttore della serata, con uno sguardo sulle difficoltà che molti ragazzi e uomini possono incontrare nel costruire relazioni significative, esprimere le proprie fragilità e chiedere aiuto. Aspettative sociali, paura del rifiuto, difficoltà comunicative e timore di essere giudicati possono contribuire a rendere più complicato riconoscere e affrontare il disagio.
In questo contesto, diventa fondamentale interrogarsi anche sul ruolo della famiglia, della scuola, delle istituzioni e della comunità. Riconoscere tempestivamente i segnali di isolamento, creare occasioni di confronto e favorire ambienti in cui sia possibile parlare apertamente delle proprie difficoltà sono passaggi importanti per contrastare l’esclusione e promuovere il benessere psicologico.
L’incontro con Marco Crepaldi sarà quindi un’opportunità per approfondire questi temi, superare stereotipi e semplificazioni e comprendere meglio le dinamiche che possono portare una persona ad allontanarsi progressivamente dalla vita sociale. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza su fenomeni complessi, mettendo al centro l’importanza dell’ascolto, dell’inclusione e della costruzione di relazioni autentiche.
[s.b.]


