Eraclea, inaugurata la nuova sede della Casa di Andrea

22.10.2026 – 08:40 – A Eraclea apre la nuova sede della Comunità educativa riabilitativa “Casa di Andrea”, struttura dedicata all’accoglienza temporanea di minori e adolescenti che affrontano situazioni di disagio psico-sociale o gravi disturbi del comportamento. Situata in località Ca’ Turcata, all’interno di un immobile comunale recentemente ristrutturato, la struttura offre spazi pensati per ricreare un ambiente familiare e percorsi personalizzati di cura e riabilitazione. Il servizio, attivo sette giorni su sette e 24 ore su 24, punta a sostenere i giovani ospiti nello sviluppo dell’autonomia personale e nel percorso verso l’inclusione sociale.

Avviata nel 2012 dall’Azienda ULSS4 a Jesolo e gestita in collaborazione con la Cooperativa sociale “Insieme Si Può”, “Casa di Andrea” rappresenta un punto di riferimento per il territorio nell’assistenza a ragazzi che necessitano di un supporto educativo e riabilitativo specifico. Il trasferimento nella nuova sede di Eraclea segna una nuova fase per il servizio, che può contare su un edificio inserito in una zona residenziale e concepito con le caratteristiche di un’abitazione privata, per favorire negli ospiti un senso di familiarità e sicurezza.

La struttura dispone complessivamente di dieci posti e garantisce un livello di protezione medio-alto, modulato in base alle esigenze dei singoli casi. Il modello organizzativo si basa su una dimensione il più possibile vicina alla quotidianità familiare, con attenzione ai ritmi della casa, della scuola e del lavoro. Accanto agli interventi clinico-riabilitativi, sono previste attività educative, espressive e formative, finalizzate a rafforzare le competenze individuali, la responsabilità personale e la capacità di affrontare gradualmente la vita autonoma.

“Il trasferimento nella nuova sede di Eraclea – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda ULSS4, Carlo Bramezza – rappresenta un salto di qualità straordinario per la Comunità educativa riabilitativa “Casa di Andrea”. Grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale “Insieme Si Può” e con l’amministrazione comunale, possiamo offrire ai nostri giovani ospiti un contesto ancora più accogliente, sicuro e vicino alla dimensione di una normale vita familiare. Questo traguardo conferma l’efficacia del lavoro di rete integrato tra i nostri servizi territoriali, la neuropsichiatria infantile e il mondo del sociale, fondamentale per garantire a questi ragazzi percorsi di cura mirati e concrete prospettive di autonomia per il loro futuro”.

Il progetto è il risultato della collaborazione tra l’Azienda sanitaria, la cooperativa sociale e il Comune di Eraclea, che ha messo a disposizione l’immobile e ne ha curato la ristrutturazione. Un lavoro condiviso che, nelle intenzioni dei promotori, mira a integrare l’attività della comunità con le risorse e le professionalità presenti sul territorio.

A sottolineare il valore della collaborazione è Raffaella Da Ros, presidente della cooperativa sociale “Insieme Si Può”: “Da tempo ULSS4 e Comune avevano individuato la nuova sede. Grazie a un importante confronto con l’Azienda sanitaria e l’amministrazione comunale, abbiamo costruito insieme il percorso che ci porta oggi a questa inaugurazione. Il nostro impegno è continuare a costruire relazioni solide con il territorio che ci ha accolti, mettendo a disposizione le competenze maturate in oltre vent’anni di attività a favore dei minori in difficoltà e delle loro famiglie, con l’obiettivo di accompagnarli e sostenerli nei momenti più complessi. Il valore distintivo della cooperazione è proprio questo: mettere in rete professionalità e competenze, promuovendo i principi della solidarietà e del non lasciare indietro nessuno. In una fase di profondo cambiamento, segnata anche dalla nascita degli ATS, le cooperative confermano il loro ruolo di soggetti di valore all’interno delle comunità, capaci di camminare al loro fianco, sviluppando progettualità innovative e all’avanguardia. Ci auguriamo che questo patrimonio di esperienza, competenze e capacità progettuale possa essere riconosciuto e valorizzato anche nel nuovo assetto dei servizi territoriali”.

L’apertura della comunità si inserisce nel quadro dei servizi territoriali rivolti ai minori e alle famiglie in situazioni di difficoltà, con l’obiettivo di offrire interventi mirati e un accompagnamento continuativo. La collaborazione tra servizi sanitari, professionisti dell’area educativa e realtà del sociale costituisce il punto di partenza per costruire percorsi individuali che favoriscano il benessere dei giovani ospiti e lo sviluppo delle loro capacità.

Ultime notizie

Dello stesso autore