29.10.2026 – 08:23 – Un piano capillare di manutenzione, messa in sicurezza e innovazione digitale sta interessando i cimiteri di tutto il territorio comunale di Venezia, dalla Terraferma al centro storico fino alle isole. Con un’attenzione particolare rivolta alla sicurezza, al decoro e all’accessibilità in vista della commemorazione dei defunti, l’amministrazione ha definito una serie di interventi che spaziano dal completamento di nuovi ossari al restauro monumentale, fino all’introduzione di strumenti telematici per i visitatori. L’iniziativa mira a riqualificare gli spazi della memoria coniugando opere strutturali urgenti e programmazioni finanziarie a lungo termine per i prossimi anni.
I dettagli del programma sono stati verificati sul campo dall’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Brunello, nel corso di una serie di sopralluoghi operativi volti ad accertare lo stato di avanzamento dei cantieri e definire le priorità per il futuro. “La manutenzione e la riqualificazione dei cimiteri comunali rappresentano un impegno importante, che richiede interventi costanti e una programmazione attenta, sia per garantire la sicurezza e il decoro degli spazi, sia per migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi offerti ai cittadini – spiega l’assessore Brunello – Parliamo di luoghi che custodiscono la memoria delle nostre comunità e che meritano cura, rispetto e attenzione”. Sul fronte della digitalizzazione e della fruibilità dei servizi, l’assessore Romor aggiunge che il progetto punta a “migliorare l’accesso alle informazioni cimiteriali attraverso nuovi strumenti digitali che consentano ai cittadini di orientarsi più facilmente e di reperire le informazioni di cui hanno bisogno. I primi totem informativi sono già a disposizione nei cimiteri di Mestre e San Michele, mentre è in fase di realizzazione il Portale Defunti, che permetterà di consultare anche da remoto le informazioni sugli spazi di sepoltura e sulla collocazione dei propri cari”.
Nella Terraferma il bilancio dei lavori realizzati nel corso del 2026 registra il completamento di 250 ossari a Zelarino e la conversione di 125 loculi in 500 ossari a Mestre, oltre al recupero di una porzione del muro del Recinto I a Zelarino e al miglioramento dei percorsi interni mestrini. Attualmente risultano in fase di esecuzione la costruzione del Giardino del Ricordo e di un ossario interrato a Mestre, unitamente alla messa in sicurezza delle murature dell’ex obitorio e del crematorio di Marghera. In agenda figurano anche interventi alle coperture a Campalto e Marghera e sulla viabilità di accesso al nuovo cimitero di Chirignago. Per l’impianto crematorio di Marghera è stato stanziato un investimento di 800.000 euro per la manutenzione di impianti e coperture, impermeabilizzazioni e adeguamento della sala del commiato e dei servizi igienici, con avvio dei lavori fissato per dicembre 2026. Contestualmente sono stati avviati cantieri urgenti per circa 300 ossari e cinerari a Chirignago, 110 a Favaro e per l’adeguamento dei cancelli.
La pianificazione per il 2027 in Terraferma prevede un ulteriore appalto in fase di affidamento da 800.000 euro. Le risorse saranno destinate alla realizzazione di circa 500 ossari e cinerari nell’edificio Rotonda del cimitero di Mestre mediante riconversione di loculi non assegnati, alla manutenzione straordinaria dei servizi igienici e al primo stralcio del rifacimento della rete idrica, opera quest’ultima pianificata anche per la struttura di Marghera.
Per quanto riguarda il centro storico e la laguna, nel cimitero insulare di San Michele sono stati ultimati il recupero di Porta Stucky e la manutenzione della fontana. Proseguono gli interventi sulle tombe a banchina del Recinto I, sulle coperture dei gruppi di sepoltura e sulle rampe per l’abbattimento delle barriere architettoniche. A seguito della conclusione dei rilievi subacquei, topografici e geotecnici per il consolidamento del muro di sponda vicino al sagrato della chiesa, è in corso un approfondimento con la Soprintendenza per tutelare la fruibilità dell’area dalle maree e dal moto ondoso. A partire da dicembre 2026 prenderanno il via l’adeguamento dell’ingresso a San Michele, la seconda fase per le coperture delle edicole del Recinto I, i lavori sui percorsi al Lido e gli interventi sulle murature e sulle sepolture a Murano. In parallelo, per gli edifici ecclesiastici sono stati conclusi il restauro di due statue secentesche e il trattamento antitarlo del coro ligneo del Cinquecento, mentre si avviano i lavori alle coperture della Sacrestia, della Cappella della Sacra Croce e il consolidamento di due chiostri. A Burano si è conclusa la messa in sicurezza del portale della cappella di San Cristoforo.
Sempre a San Michele, è previsto un investimento da 1,5 milioni di euro destinato al ripristino di 752 posti tra nicchie, cappelle e tombe a camera nei Recinti II, III e IV, con esecuzione a fasi graduali. Nel 2027 seguirà un ulteriore intervento da 1,2 milioni di euro per le coperture del Recinto VIII e delle edicole, le banchine del Recinto I e le murature del Recinto XVIII e delle sezioni evangelica e greca, mentre è già stata avviata la messa in sicurezza delle coperture pericolanti del Recinto VIII. Il quadro degli investimenti insulari si completa con 1,5 milioni di euro per il restauro del campanile e 400.000 euro per la manutenzione straordinaria dell’ala del convento. “L’obiettivo è procedere in modo graduale ma continuo, dando risposta alle esigenze dei diversi cimiteri e assicurando condizioni sempre migliori per chi li frequenta” conferma l’assessore Brunello.


