Caorle, settant’anni di arte con la mostra “Paris. Terre d’Italiens”

05.11.2026 – 12:45 – A Caorle arriva un percorso lungo oltre settant’anni di storia dell’arte europea, sulle tracce degli artisti italiani che tra fine Ottocento e Novecento fecero di Parigi un luogo privilegiato di incontro, sperimentazione e confronto con la modernità. La mostra “PARIS. TERRE D’ITALIENS. Dalla Belle Époque a Giorgio Morandi”, promossa dal Comune di Caorle e curata da Diana Vaccaro e Matteo Vanzan, sarà ospitata dal 15 novembre 2026 al 25 aprile 2027 al Centro Culturale Andrea Bafile, con prestiti provenienti dal Patrimonio artistico di Banco BPM, dal Museo MACA e da Villa Morosini.

Attraverso pittura, scultura, incisioni e arti applicate, l’esposizione ricostruisce il dialogo tra Italia e Francia, seguendo anche il progressivo spostamento del baricentro della scena internazionale da Parigi a New York. Si parte dalla Belle Époque, con Gaetano Previati, Plinio Nomellini e Cesare Laurenti, per attraversare le avanguardie e il Futurismo di Gino Severini, Fortunato Depero, Alfredo Gauro Ambrosi e Tullio Crali. Una sezione è dedicata agli Italiens de Paris, con Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Massimo Campigli e René Paresce, del quale è presentato un significativo nucleo di opere. Accanto a Pablo Picasso e a Giorgio Morandi, presente con un’incisione del 1926, figurano personalità oggi meno note come Mario Guido Dal Monte, Ugo Malvano e Luigi Spazzapan, oltre alle ceramiche di Gio Ponti.

Il secondo dopoguerra è rappresentato da Afro, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Emilio Vedova, Lucio Fontana e Paul Jenkins, tra Informale e astrazione. La parte conclusiva è dedicata all’affermazione di New York, con Mario Schifano, Mimmo Rotella, Enrico Baj, Roy Lichtenstein, Jim Dine e Andy Warhol, in una stagione in cui il linguaggio artistico si confronta sempre più direttamente con la pubblicità e la cultura di massa.

«Portare a Caorle una mostra di questo respiro significa creare un ponte tra la nostra comunità e una delle grandi stagioni della cultura europea», afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Antelmo, sottolineando come l’Amministrazione dedichi particolare attenzione alla cultura quale veicolo di bellezza per la comunità e per i numerosi ospiti che scelgono la città come meta di vacanza. Le opere del Patrimonio artistico Banco BPM, spiega Diana Vaccaro, curatrice e responsabile Patrimonio Artistico e Archivio storico della banca, raccontano «una storia collezionistica lunga e stratificata», legata ai territori in cui l’istituto opera: un «museo diffuso» che la banca valorizza attraverso prestiti, pubblicazioni scientifiche e collaborazioni con le istituzioni culturali.

Per il curatore Matteo Vanzan, l’esposizione vuole raccontare qualcosa che va oltre la storia dei singoli artisti: la nascita di un sistema internazionale dell’arte, fatto di esposizioni, gallerie, collezionisti e critici, nel quale gli italiani ebbero un ruolo «tutt’altro che marginale». Ai maestri più noti sono state affiancate figure oggi meno celebrate, nell’intento di riportare alla luce storie a lungo dimenticate.

Informazioni. La mostra è visitabile al Centro Culturale Andrea Bafile, in Rio Terrà 3 a Caorle, dal 15 novembre 2026 al 25 aprile 2027, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 17. Biglietto intero 10 euro, ridotto 6 euro; ingresso gratuito per i minori di 18 anni, gli studenti universitari fino a 25 anni e le persone con disabilità con accompagnatore. Informazioni su www.caorle.eu e www.mvarte.it.

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