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lunedì , 26 Settembre 2022

Avvistato a Sant’Andrea di Pasiano il gambero ‘killer’ della Louisiana

10.09.2022 – 15.38 – Avvistato a Sant’Andrea di Pasiano il gambero killer della Louisiana, considerato tra le 100 peggiori specie invasive in Europa. Si tratta di un crostaceo originario del sud degli Stati Uniti e del Messico onnivoro e molto vorace in grado di mettere a rischio la biodiversità dell’ecosistema in cui si trova a vivere. Scava anche profonde tane (fino a 1,5 metri) rischiando così di indebolire gli argini di fiumi e canali. Il gambero rosso è stato avvistato da una cittadina in mezzo alla campagna di Sant’Andrea, poco distante dal bosco della Mantova, a circa sette chilometri dal confine con la provincia veneziana. Ad avvistare a Sant’Andrea di Pasiano il gambero killer della Lousiana una cittadina che racconta: “Si è trattato di un esemplare di circa 10/12 cm (comprese le chele), ritrovato qualche sera fa poco dopo le ore 20 nella campagna lungo via Demetrio Moras nel Comune di Pasiano di Pordenone. Il gambero si trovava nei pressi di un rigagnolo d’acqua”.

 

Il gambero della Lousiana è riconoscibile immediatamente per la colorazione rossa del carapace e delle chele, quest’ultime sono inoltre ricoperte di spine e tubercoli. Il soggetto adulto ha una dimensione compresa tra i 15 ed i 20 centimetri. Si tratta di una specie infestante: depone fino a 600 uova all’anno (contro le 60-80 del gambero nostrano). Si tratta di una specie generalista e onnivora: si nutre di specie vegetali e animali vivi o morti di qualsiasi tipo. Non a caso, nelle acque dove è più alta la concentrazione di gamberi americani le rane sono pressochè assenti. Originario della parte sud orientale degli Stati Uniti e nord orientale del Messico, il gambero della Lousiana è stato introdotto in tutti i continenti, ad eccezione di Australia e Antartide. In Europa è stato introdotto in Spagna nel 1973.  Le prime segnalazioni in Italia risalgono al 1989 in Piemonte nel torrente Banna e nel 1993 in Toscana nel lago di Massaciuccoli, dove è stato introdotto con fini alimentari, ma questo prosotto non ha mai preso piede in Italia.

Il gambero rosso ha una invasività assai elevata: è considerato tra le 100 peggiori specie invasive in Europa. Oltre ad avere un impatto negativo sulla biodiversità autoctona in quanto onnivoro e molto aggressivo, è anche vettore di una patologia (peste del gambero) causata da un fungo responsabile del declino delle specie native di gamberi in Europa. Infine per la sua attività di scavo, è in grado di causare danni agli argini. Tra i punti deboli del gambero rosso vi sono le acque correnti, ama infatti le zone paludose e con poca acqua, ed il fatto che sia una facile preda per aironi ma anche per alcuni pesci tra cui il persico trota, l’anguilla ed il siluro. Può essere mangiato? Di per sè non sarebbe tossico, ma se l’ambiente in cui vive è fortemente contaminato può accumulare una serie di sostanze tossiche all’interno del suo organismo.

[c.st.]

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