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martedì , 27 Febbraio 2024

Sciopero nazionale sanitario. Protesta necessaria o un colpo ai cittadini?

05.12.2023 – 12:51 – La frustrazione di medici e infermieri ha toccato l’apice. Oggi, 5 dicembre, è stato indetto un nuovo sciopero nazionale. Si, dopo Trenitalia, dopo i trasporti pubblici è di nuovo il turno del personale sanitario. Un 2023 che si chiude a colpi di scioperi. Un malumore che prosegue da tanto tempo sicuramente rafforzato dal taglio di 37 miliardi di euro previsto per il 2024. Una cifra da capogiro che colpirà sia le realtà più grandi che quelle più piccole. Localmente, il personale sanitario è sceso in piazza stamattina, alle ore 10:30 davanti al Palazzo Grandi Stazioni. Come riportato nella nota di ULSS3: “L’Azienda ULSS 3 Serenissima informa che, a seguito dello Sciopero Generale (Dirigenza e Comparto) per l’intera giornata del giorno martedì 05 dicembre 2023 di tutte le categorie pubbliche e private, proclamato dalle associazioni sindacali ANAAO ASSOMED, CIMO-FESMED E NURSING UP potrebbe non essere assicurato il regolare funzionamento dei servizi. I Presidi Ospedalieri, i Distretti e il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS 3 Serenissima hanno predisposto il contingentamento minimo del personale previsto nel caso di sciopero per assicurare in quel giorno i servizi essenziali. Ci scusiamo sin d’ora per gli eventuali disservizi.”

Preoccupazioni sicuramente comprensibili quelle che spingono il personale sanitario a protestare, dalle condizioni di lavoro, alla diminuzione dei posti, alle pensioni; in sostanza, i lavoratori della sanità, non si sentono tutelati come dovrebbero. Pierino Di Silverio, leader del sindacato Anaao, ha dichiarato che la protesta è necessaria per difendere i diritti e le pensioni del personale sanitario. Tuttavia, la considerazione dei cittadini bisognosi di cure sembra passare in secondo piano. La comprensione delle ragioni dello sciopero è legittima, ma l’accusa si fa forte quando i cittadini vulnerabili sono quelli che alla fine pagheranno il prezzo più alto. Ma la protesta non si esaurirà con la giornata di oggi. Il 18 è infatti in programma un nuovo sciopero del personale sanitario.

C’è però una voce critica che sorge spontanea, quella dei cittadini, degli Italiani, già provati dalla pandemia che vedono ora minacciati sempre di più i servizi di cui hanno bisogno. Mettiamoci anche nei panni di persone anziane che necessitano di visite importanti, di uomini e donne che da mesi hanno prenotato un appuntamento, di genitori che accompagnano i figli in Ospedale perché non stanno bene…le ipotesi e gli scenari possibili sono infiniti, in ogni caso, tra questi potremmo esserci anche noi in una di queste situazioni. La sanità pubblica che funzioni è un nostro diritto.

[c.v.]

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