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mercoledì , 7 Gennaio 2026

Commercio, al via il confronto sulla nuova legge regionale

05.01.2026 – 12:00 – La Regione del Veneto avvia un percorso articolato di riforma e rilancio del sistema commerciale regionale, puntando su una duplice strategia: da un lato una nuova proposta di legge sul commercio, dall’altro un pacchetto di misure strutturali pensate per sostenere il commercio di vicinato e ridare vitalità ai centri storici. Il confronto sulla proposta di legge regionale che disciplinerà lo sviluppo e l’esercizio delle attività commerciali nella prossima legislatura prenderà ufficialmente il via martedì 20 gennaio, alle ore 10, nella sede del Palazzo Grandi Stazioni. Al tavolo siederanno l’Assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo Economico, Massimo Bitonci, insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria, delle imprese, degli enti locali e delle organizzazioni dei consumatori.

Il nuovo testo normativo punta a costruire un quadro più moderno, semplice e aggiornato, capace di sostenere la competitività delle imprese, tutelare la concorrenza e migliorare la qualità dei servizi sul territorio. La proposta di legge intende garantire regole trasparenti e uguali per tutti, salvaguardando la libertà d’impresa e favorendo una concorrenza corretta. Al centro vi è anche la rigenerazione dei centri storici e delle aree urbane, con un ruolo rinnovato per il commercio di vicinato e un’attenzione particolare al contrasto del consumo di suolo.

Il provvedimento mira inoltre a valorizzare le piccole imprese, le botteghe storiche e i distretti del commercio come veri e propri presìdi economici e sociali delle comunità locali. Un altro asse portante riguarda la semplificazione amministrativa, attraverso l’introduzione di un SUAP unico, strumenti digitali e tempi certi per le procedure. La legge disciplinerà anche lo sviluppo delle medie e grandi strutture di vendita in coerenza con la pianificazione territoriale e i principi di sostenibilità, accompagnando al contempo l’innovazione con norme dedicate all’e-commerce, ai temporary store e alle nuove forme di vendita.

“Vogliamo una normativa trasparente, che non rallenti chi investe ma che garantisca tempi certi, regole chiare e tutela del territorio. Il nostro obiettivo è sostenere il commercio di vicinato, i distretti e le botteghe storiche, senza ostacolare l’innovazione e le nuove forme di vendita. Il Veneto cresce se crescono le sue imprese, e questa riforma va in quella direzione”, dichiara l’Assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci.

Parallelamente all’iter legislativo, la Regione annuncia anche l’avvio di un piano regionale dedicato alla salvaguardia del commercio di vicinato e al rilancio dei centri storici, con l’obiettivo di contrastare la desertificazione commerciale e rafforzare l’economia urbana. “Il piccolo commercio è un patrimonio identitario e sociale dei nostri territori. Difendere i negozi di vicinato significa difendere la vita dei centri storici, il lavoro artigiano, le relazioni umane e l’economia reale che tiene unite le nostre comunità. Il Veneto deve essere tra le prime Regioni italiane a mettere in campo una strategia strutturale e non emergenziale”, afferma Bitonci.

Tra le prime misure concrete previste dal piano figura l’attivazione, nel 2026, di un nuovo bando per i Distretti del Commercio, con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro. Il bando sarà destinato ai distretti già riconosciuti che non hanno potuto accedere ai finanziamenti nella precedente edizione e sosterrà interventi orientati alla rigenerazione urbana e al decoro commerciale, alla transizione digitale e alla sostenibilità, oltre a iniziative di promozione, animazione dei distretti e investimenti in attrezzature e sistemi digitali.

Il piano allo studio dell’Assessorato prevede azioni su più livelli, a partire dal sostegno all’innovazione digitale attraverso piattaforme di vendita locale, strumenti di marketing online, sistemi di pagamento smart e soluzioni per un commercio sempre più integrato tra fisico e digitale. Sono previsti anche incentivi per l’insediamento di nuove attività, con particolare attenzione al rilancio delle botteghe artigiane, e il rafforzamento dei “centri commerciali naturali” tramite progetti condivisi di animazione urbana, eventi e campagne di comunicazione dedicate.

Un altro pilastro riguarda la semplificazione amministrativa, con l’istituzione di un tavolo dedicato alla “sburocratizzazione” per facilitare aperture e subentri, riducendo tempi e adempimenti. Centrale sarà infine la collaborazione con Comuni, Camere di Commercio e categorie economiche, nell’ottica di costruire un modello di governance pubblico-privato stabile e programmato. Oltre al tavolo sulla “Sburocratizzazione”, già convocato per il 26 gennaio, la Regione si impegna infine a istituire un tavolo permanente con istituzioni, associazioni di categoria e amministrazioni locali, con il compito di monitorare l’efficacia delle misure e programmarne nel tempo l’evoluzione. “Non vogliamo fermare l’e-commerce, ma permettere ai nostri negozi di competere ad armi pari. Il commercio di vicinato non è passato: è futuro, se gli diamo gli strumenti giusti.”, conclude Bitonci.

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