01.01.2026 – 09:30 – Si apre all’insegna dell’arte e della contemplazione il 2026 della Sala Palazzo della Provvederia, che ospita la mostra “Dipinti” di Daniele Cerutti. L’esposizione, inserita nel palinsesto culturale de “Le Città in Festa”, sarà visitabile da martedì 6 a giovedì 15 gennaio, tutti i giorni con orario 16–19. L’ingresso è gratuito, a conferma della volontà di rendere l’arte accessibile a un pubblico ampio e trasversale. Protagonisti della mostra sono i dipinti a olio di Cerutti, opere di matrice figurativa che trovano nel paesaggio il loro soggetto privilegiato. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di vedute naturali prive della presenza umana: spazi sospesi, silenziosi, attraversati da una luce che muta e trasforma i colori con il trascorrere delle ore. È proprio in questa dimensione rarefatta che l’artista individua il cuore della sua ricerca pittorica, lontana dal rumore e dalla frenesia del quotidiano.
Daniele Cerutti è un artista autodidatta che ha costruito il proprio linguaggio pittorico attraverso un percorso personale, fatto di osservazione, studio individuale e pratica costante. La sua pittura nasce da un’esigenza interiore più che da un’adesione a correnti o scuole codificate: ogni opera rappresenta il tentativo di fissare sulla tela – o sulla tavola – un istante unico e irripetibile della sua esperienza umana. Il paesaggio diventa così non solo un luogo fisico, ma uno spazio mentale ed emotivo, capace di accogliere stati d’animo, ricordi e sensazioni. Quella di Cerutti è una pittura dichiaratamente emozionale. L’immagine non si limita a restituire ciò che l’occhio vede, ma rimanda a una memoria più profonda, evocativa, in cui l’elemento visivo si intreccia con l’emozione vissuta. I colori, spesso intensi ma mai gridati, e la composizione equilibrata delle scene contribuiscono a creare un dialogo silenzioso con l’osservatore, invitato a rallentare e a immergersi nell’atmosfera del dipinto.
La mostra “Dipinti” rappresenta dunque un’occasione per avvicinarsi al lavoro di un artista che fa della semplicità apparente e della profondità emotiva i cardini della propria poetica. Un appuntamento che inaugura il nuovo anno espositivo della Sala Palazzo della Provvederia nel segno della sensibilità e della riflessione, offrendo al pubblico un’esperienza intima e contemplativa.


