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lunedì , 19 Gennaio 2026

Virtuosi 2026, premiate le eccellenze che lavorano per la comunità

19.01.2026 – 11:00 – Un riconoscimento a chi, spesso lontano dai riflettori, ha scelto di mettere competenze, tempo e sensibilità al servizio degli altri. Il premio “Eccellenze al servizio della Comunità – Virtuosi 2026” nasce proprio con questo obiettivo: valorizzare persone comuni che nel corso dell’anno si sono distinte per l’impegno gratuito e silenzioso a favore delle comunità locali, diventando punti di riferimento per solidarietà, partecipazione e responsabilità civile. L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, si è svolta all’Auditorium Cesare De Michelis dell’M9 – Museo del ’900 ed è inserita nel calendario ufficiale de “Le Città in Festa”. L’evento è stato promosso dai Rotary Club delle province di Venezia, Padova e Treviso, con il patrocinio del Comune di Venezia, confermandosi come un appuntamento ormai consolidato nel panorama cittadino.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stata l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, che ha ringraziato i Rotary Club per aver rinnovato anche quest’anno l’impegno nel promuovere il premio e si è congratulata con i premiati a nome della città. «Questo evento è ormai un appuntamento atteso e segnato anche nell’agenda del Comune – ha sottolineato –. Il nostro ringraziamento va al Rotary che riesce a comunicare i propri valori attraverso riconoscimenti come questo, nei quali confluiscono professionalità diverse ma unite da tratti comuni: solidarietà, impegno e partecipazione. Azioni spesso invisibili e portate avanti in silenzio che, in questa serata, diventano manifeste e rappresentano un esempio da trasmettere ai più giovani e ai colleghi».

Presente per il Comune anche l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, che nel corso della cerimonia ha consegnato uno dei premi a un rappresentante del mondo religioso, evidenziando l’importanza della presenza e del contributo delle realtà spirituali nel tessuto sociale: «Spero che persone come lei siano sempre più presenti nella società».

I riconoscimenti hanno attraversato ambiti professionali e umani molto diversi, raccontando una comunità ricca di competenze messe a disposizione del bene comune. Tra gli architetti è stato premiato Gianfranco Bettiato, mentre per il mondo delle imprese manifatturiere il riconoscimento è andato a Roberto Reffo. Chiara Rossetto si è distinta nel settore delle imprese alimentari e Cristian Moro in quello dell’arredo e del design. Per la categoria manager il premio è stato assegnato a Claudio Polato, mentre in ambito scolastico è stata riconosciuta l’attività della dirigente Rachele Scandella.

Nel settore della formazione è stato premiato Mauro Rossato, mentre per i servizi alla persona il riconoscimento è andato a Elena Littamè. Ampio spazio anche alla sanità: Leonardo Moretto per il settore sanitario, Paola Bonetti come medico di base, Alfonso Recordare per la chirurgia e Maria Cristina Pasqualetto per la medicina dello sport. Il mondo dello sport ha visto premiata l’allenatrice Elisabetta Pusiol e l’atleta Andrea Carniato.

Non sono mancati i riconoscimenti alle professioni culturali e artistiche: Luca Rigato per la contabilità, Alessandro Bressanello per la recitazione, Paola Volpato per pittura e scultura e Matteo Gobbo Trioli per le aziende del settore artistico. Un omaggio particolare è stato riservato anche all’antica arte del vetro, con il premio a Marco Toso Borella, soffiatore e modellatore.

Infine, l’attenzione si è concentrata sui servizi sociali complessi e sul mondo religioso, con il riconoscimento a suor Albina Zandonà e a don Mirco Miotto, e sul settore della ristorazione, rappresentato da Barbara Visentin. Una serata che ha restituito visibilità a storie di dedizione quotidiana, confermando come il valore di una comunità si misuri anche – e soprattutto – attraverso chi sceglie di prendersene cura.

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