16.02.2026 – 20.00 – Mentre i riflettori del mondo si concentrano sull’Arena di Verona per il congedo dai Giochi Invernali, il Teatro Mario Del Monaco di Treviso celebra il legame millenario tra sport e arte con un evento di risonanza internazionale. Il 21 e 22 febbraio, il dramma vivaldiano L’Olimpiade torna a vivere in una veste inedita, frutto di un’ambiziosa sinergia tra tradizione barocca e futuro digitale. Il progetto, che vede il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto nel ruolo di capofila, rappresenta il culmine di un percorso di ricerca sostenuto dal PNRR, dove l’alta formazione di giovani talenti provenienti da tutto il mondo si fonde con la sperimentazione delle nuove tecnologie applicate all’opera lirica.
Sul palco del teatro cittadino, dunque, un cast di 13 giovani cantanti provenienti da 7 Paesi diversi e un’orchestra di 25 elementi formata dai migliori allievi degli istituti musicali europei, grazie a un progetto del Conservatorio di musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto. La produzione nasce, infatti, all’interno di una masterclass internazionale organizzata con i fondi del progetto PNRR “Musical Theatre and New Technologies: Toward a New Paradigm in Opera Studies and Performance”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il progetto integra ricerca musicologica, formazione specialistica internazionale e sviluppo di scenografie digitali e tecnologie immersive per il teatro musicale, con l’obiettivo di costruire nuovi modelli produttivi e didattici per l’opera barocca. Nell’ambito del progetto, il Conservatorio di Castelfranco Veneto è ideatore e capofila di una partnership con l’Accademia nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, l’Accademia Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini, l’Accademia Teatro alla Scala di Milano e la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, finalizzata allo studio e alla messa in scena de L’Olimpiade di Vivaldi.
La selezione e formazione dei cantanti è stata affidata all’Accademia Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini, che ha scelto i 13 cantanti borsisti fra più di cinquanta domande pervenute da tutto il mondo, mentre i 25 orchestrali selezionati tramite una call internazionale coordinata dal professor Damiano Lazzaron dell’Ufficio Erasmus del Conservatorio Agostino Steffani andranno a formare la Steffani International Orchestra, compagine di giovani a cui sarà affiancato l’ensemble barocco I Sonatori de la Gioiosa Marca, orchestra tutor del progetto.
L’Olimpiade sarà diretta da Francesco Fanna, maestro concertatore e direttore dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini. La messinscena e il progetto visuale sono invece frutto della collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma: la regia è di Fabio Condemi, le scene e costumi – donati da United Colors of Benetton – sono a firma di Daniele Spanò, mentre l’artista multimediale Igor Renzetti si occupa delle videoproiezioni. Il light designing è invece affidato a Sebastian Pascual e Alejandra D’Ambrosio, docenti dell’Università UNA di Buenos Aires, istituto partner del Conservatorio di Castelfranco grazie al progetto Erasmus +. Due borsisti dell’Accademia di Perfezionamento del Teatro alla Scala di Milano saranno a Treviso con il ruolo di attrezzisti e tecnici di palcoscenico. Infine, le riprese video della messinscena saranno a cura di LABA Libera Accademia Belle Arti di Firenze, altro istituto partner del progetto PNRR. L’esecuzione si basa sull’edizione critica pubblicata da Ricordi, curata dal professor Alessandro Borin, docente di Storia della Musica del Conservatorio di Castelfranco Veneto, frutto di un approfondito lavoro di ricerca musicologica.
Le rappresentazioni dell’Olimpiade del 21 e 22 febbraio saranno il risultato di un progetto articolato in più fasi, della durata complessiva di tre settimane. Dal 3 al 15 febbraio il cast di giovani cantanti, con la coordinazione dell’Accademia Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini, ha preso parte a una masterclass di approfondimento musicale e interpretativo della partitura vivaldiana all’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Durante il laboratorio di formazione gli interpreti sono stati impegnati nello studio e nella messa in scena dell’opera assieme al soprano Gemma Bertagnolli, al regista Fabio Condemi e al maestro Francesco Fanna, mentre Igor Renzetti ha realizzato alcuni video che verranno poi utilizzati durante la messa in scena. Dal 13 al 15 febbraio gli orchestrali della Steffani International Orchestra hanno lavorato a Treviso insieme ai componenti de I Sonatori de la Gioiosa Marca per approfondire lo stile e la prassi esecutiva settecentesca. Infine, a partire dalla giornata di oggi, lunedì 16 febbraio, interpreti, strumentisti, cast artistico e maestranze sono al lavoro al Teatro Comunale Mario Del Monaco per allestire l’opera che andrà in scena nel fine settimana.
Parte del periodo più felice dell’attività poetica di Pietro Metastasio, L’Olimpiade è tra i suoi drammi più fortunati ed è stata intonata decine di volte sino all’inizio dell’Ottocento. Opera emblematica del gusto arcadico, celebrazione dell’amore e della gioventù sullo sfondo pastorale di una era remota, è scelta come soggetto da Antonio Vivaldi a soli sei mesi dal debutto viennese. La pagina vivaldiana raccoglie alcune delle arie e delle scene migliori del teatro del Prete Rosso e segue l’evoluzione della vicenda amorosa attraverso un recitativo accompagnato di grande ricercatezza, attento a sottolineare le sfumature psicologiche dei personaggi. Maggiori info sul sito del teatro.



