12.02.2026 – 08.38 – Il futuro del vetro artistico di Murano passa attraverso un’alleanza sempre più stretta tra il mondo della formazione e quello produttivo, un legame considerato vitale per preservare e rilanciare un patrimonio identitario unico del territorio veneto. È quanto emerso durante l’incontro istituzionale svoltosi oggi presso l’Istituto “Abate Zanetti”, che ha visto il confronto tra l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, la coordinatrice della scuola Lorenza Malvezzi e il direttore Enrico Pizzoli. Alla riunione ha partecipato anche l’assessore comunale alle Attività produttive Sebastiano Costalonga, a testimonianza di una sinergia tra enti locali volta a sostenere il ricambio generazionale e l’innovazione tecnologica in un settore d’eccellenza.
L’Istituto “Abate Zanetti” si conferma un presidio fondamentale per il comparto, agendo come punto d’incontro tra le antiche competenze tecniche dei maestri vetrai e le nuove richieste del mercato. Le imprese muranesi guardano infatti alla scuola come a un interlocutore diretto per reperire professionalità qualificate, capaci di garantire la competitività internazionale delle fornaci. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di tutele regionali, che ha visto recentemente la Giunta confermare l’affidamento della gestione del marchio “Vetro Artistico® Murano” al Consorzio Promovetro, blindando così la protezione di un marchio riconosciuto in tutto il mondo e sostenendo attivamente il lavoro di artisti e artigiani.
L’assessore Bitonci ha sottolineato l’importanza di questa visione integrata, ribadendo che la Regione intende accompagnare il settore verso le sfide della modernità senza snaturarne le radici. “Incontri come quello di oggi dimostrano quanto sia strategico il connubio tra formazione e sistema produttivo – ha dichiarato Bitonci –. Il progetto della Regione del Veneto è costruire una filiera solida, in cui scuola e imprese lavorino insieme per formare competenze altamente specializzate e garantire continuità a un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo”. L’obiettivo è dunque la creazione di percorsi formativi che non siano solo accademici, ma strettamente coerenti con le necessità operative delle aziende locali.
In conclusione della visita, è stata ribadita la natura non solo artistica ma profondamente economica del comparto, che resta un motore trainante per l’economia veneziana e regionale. Investire sul capitale umano e sulle nuove generazioni di vetrai rappresenta la strategia principale per contrastare la crisi e favorire lo sviluppo di nuove prospettive occupazionali. “Il vetro di Murano non è solo tradizione, ma un settore economico vitale per il territorio. Investire nella formazione significa rafforzare l’intero sistema produttivo veneto e dare nuove prospettive alle imprese e ai giovani”, ha concluso l’assessore.


