12.03.2026 – 10.45 – Venezia si è confermata oggi palcoscenico di un confronto importante tra istituzioni e amministratori locali sul futuro delle politiche urbane europee. Al Palazzo Grandi Stazioni si è tenuto l’Infoday nazionale dedicato a URBACT IV e alla European Urban Initiative (EUI), due programmi comunitari che mettono a disposizione dei Comuni italiani strumenti di finanziamento e cooperazione in vista delle scadenze previste per il 2026. L’evento, promosso dalla Regione Veneto, ha riunito sindaci, tecnici e rappresentanti delle amministrazioni locali attorno a un tema che riguarda da vicino la qualità della vita nei centri urbani: come tradurre le risorse europee in interventi concreti per i cittadini.
Ad aprire i lavori è stato l’assessore alla Cooperazione interregionale del Veneto, Marco Zecchinato, con un messaggio che ha fissato la cornice politica dell’incontro: “Investire nella progettazione europea significa rafforzare la qualità dell’azione amministrativa e costruire reti capaci di generare sviluppo reale per i nostri territori.” Un’affermazione che suona come un invito rivolto alle amministrazioni ancora titubanti rispetto alla complessità dei bandi europei.
Al centro della giornata sono stati presentati i programmi URBACT IV ed EUI, due pilastri della strategia urbana dell’Unione Europea. Il primo favorisce la cooperazione transnazionale tra città attraverso lo scambio di buone pratiche; il secondo sostiene la sperimentazione di politiche urbane innovative. Entrambi si rivolgono a temi di stretta attualità: transizione ecologica, rigenerazione degli spazi pubblici e trasformazione digitale. Come ha spiegato lo stesso Zecchinato, “URBACT ed EUI non sono solo acronimi, ma motori di innovazione che permettono di scambiare buone pratiche a livello internazionale e trasformarle in impatti locali positivi per i cittadini.”
Un momento rilevante della mattinata è stata la presentazione di alcuni casi concreti: diversi Comuni veneti hanno già avviato progetti nell’ambito di questi programmi, dimostrando come politiche integrate e partecipate possano incidere sulla coesione sociale e sulla sostenibilità urbana. Esempi che non hanno la funzione di vetrina, ma di orientamento pratico per chi si accosta per la prima volta a questi strumenti. In chiusura, l’assessore ha rilanciato con un appello alla collaborazione istituzionale: “Il confronto di oggi conferma che il Veneto vuole essere protagonista in Europa. Ringrazio tutti i partecipanti per il contributo tecnico e politico: costruire città più intelligenti e inclusive è un obiettivo che possiamo raggiungere solo facendo rete.” Una dichiarazione che riassume l’ambizione della Regione di posizionarsi come soggetto attivo nella governance europea, non soltanto come destinatario di fondi.


