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mercoledì , 25 Marzo 2026

Laguna del Mort, al via i lavori di ripascimento e difesa costiera

25.03.2026 – 11.00 – La Laguna del Mort torna al centro dell’attenzione della Regione Veneto con un intervento concreto di manutenzione e difesa costiera, annunciato il 24 marzo 2026. Un’area che non è solo uno specchio d’acqua, ma un ecosistema riconosciuto a livello europeo, inserito nella rete Natura 2000, e che da tempo mostra i segni dell’erosione e del progressivo interrimento. Il progetto, affidato al Genio Civile di Venezia, punta a invertire questa tendenza con un approccio che unisce la tutela ambientale alla sicurezza idraulica. Il cuore dell’operazione è il ripascimento manutentivo delle prime due celle a est della bocca a mare, attraverso il riutilizzo di circa 30.000 metri cubi di sabbia già presente in loco, proveniente dalla Canaletta del Mort e da una cella marittima vicina alla foce.

Si tratta di una scelta che riduce l’impatto ambientale del cantiere, evitando il trasporto di materiale esterno. Parallelamente, saranno ripristinate le strutture di difesa costiera esistenti e consolidato il pennello foraneo di sinistra, elemento chiave per la stabilità del litorale in caso di mareggiate. L’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini ha illustrato le finalità dell’intervento sottolineandone la dimensione strategica: “Si tratta di un intervento strategico che unisce sicurezza, sostenibilità e tutela ambientale. Andiamo a rafforzare il sistema di difesa della costa per ridurre l’impatto delle mareggiate e proteggere un’area particolarmente delicata.”

L’obiettivo immediato è attenuare la forza delle onde durante gli eventi meteo marini più intensi, riducendo l’erosione e migliorando la stabilità complessiva del litorale. Ma l’intervento non si esaurisce nella difesa passiva della costa. Centrale è anche il dragaggio dei fondali, che faciliterà l’ingresso e l’uscita dell’acqua marina, contrastando il fenomeno dell’interrimento progressivo che negli anni ha compromesso gli equilibri idraulici dell’area. “Non solo difesa costiera”, ha precisato Venturini, “ma anche un’azione concreta per ristabilire il corretto equilibrio idraulico della laguna, favorendo il naturale scambio di acqua tra mare e laguna secondo il ritmo delle maree.”

Il valore naturalistico del sito ha guidato le scelte progettuali. “La Laguna del Mort è un sito di grande valore naturalistico, inserito nella rete europea Natura 2000”, ha concluso l’assessore. “Con questo progetto interveniamo in modo mirato per garantire la conservazione dell’ecosistema, nel rispetto delle normative e con materiali già presenti in loco, in un’ottica di piena sostenibilità.” L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali per la protezione del territorio costiero e la salvaguardia degli habitat naturali del litorale veneto.

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