07.03.2026 – 09:00 Torna la rassegna cinematografica “Paesaggi che cambiano”, che per l’edizione 2026 – in programma tra marzo e aprile – propone un percorso tematico dal titolo “Treviso sul grande schermo. Racconti di città e paesaggi”. Un ciclo di proiezioni che invita il pubblico a riscoprire la città attraverso lo sguardo del cinema, capace di raccontare luoghi e trasformazioni con prospettive nuove e inattese. Spesso percepita come una città ordinata e rassicurante, quasi una cartolina fatta di facciate dipinte, corsi d’acqua limpidi e scorci armoniosi, Treviso rivela sullo schermo una dimensione più complessa e autentica. Il cinema, infatti, ha la capacità di spostare lo sguardo e restituire ai luoghi la loro dimensione vissuta, attraversata dalle storie e dalle persone che li abitano.
La rassegna si apre l’11 marzo con la proiezione del film Come fratelli del regista Antonio Padovan, che ritrae la città attraverso luoghi quotidiani e affettivi: dagli spazi domestici ai Buranelli, dalla Restera allo storico cinema Edera. Il film compone così un mosaico urbano in cui Treviso diventa parte integrante delle vicende umane dei protagonisti. Ad accompagnare la proiezione sarà il cortometraggio “Cosa succede in città”, omaggio cinefilo a una città che negli anni ha saputo trasformarsi in un set a cielo aperto e nutrire lo sguardo del cinema italiano, da Pietro Germi e Luciano Vincenzoni fino a Paolo Sorrentino.
Lo sguardo si amplia poi alla pianura veneta il 18 marzo con Le città di pianura del regista Francesco Sossai, racconto insieme realistico e surreale di un territorio segnato dall’omologazione del paesaggio e da un senso diffuso di spaesamento contemporaneo, dove luoghi e stati d’animo si intrecciano in modo indissolubile.
A chiudere la rassegna, l’8 aprile, sarà il film Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino, girato proprio a Treviso vent’anni fa. Il film rappresenta una testimonianza di come la città e i suoi spazi possano trasformarsi in scenari emotivi capaci di attraversare il tempo e restare impressi nell’immaginario cinematografico.
La rassegna è promossa dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, che dal 2012 organizza annualmente un ciclo di film e documentari dedicati ai “Paesaggi che cambiano”. L’iniziativa nasce dalla convinzione che anche il linguaggio del cinema, con la sua capacità di visione, la sua poesia e immediatezza, possa offrire un contributo significativo alla riflessione sui luoghi e sui paesaggi che caratterizza l’impegno della Fondazione. Il progetto è dedicato al poeta Andrea Zanzotto (1921-2011), interprete sensibile del nostro tempo e strenuo difensore del paesaggio, tema centrale della sua opera poetica e del suo impegno civile.
Tradizionalmente la rassegna, a cura di Simonetta Zanon, responsabile dei progetti paesaggio della Fondazione, si articola in due cicli di proiezioni. Il primo, tra ottobre e dicembre, propone soprattutto documentari dedicati alle questioni ambientali più attuali, con particolare attenzione alla produzione cinematografica recente e a quella locale. Questa sezione nasce anche grazie a collaborazioni con realtà impegnate nella diffusione della cultura cinematografica, tra cui Cineforum Labirinto, Trento Film Festival, Sole Luna Doc Film Festival e soprattutto Edera Film Festival, a cui la Fondazione partecipa fin dalla prima edizione assegnando il Premio speciale “Paesaggi che cambiano” a un’opera particolarmente significativa per il tema del paesaggio.
Il secondo ciclo, in programma nella prima parte dell’anno, si apre invece anche al cinema narrativo del panorama internazionale, sempre in relazione ai temi di interesse della Fondazione. Tutte le proiezioni sono accompagnate da introduzioni e momenti di dibattito che coinvolgono, oltre al pubblico, registi, autori ed esperti dei temi affrontati nei film.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, il programma completo è disponibile sul sito della Fondazione: https://fbsr.it/edizioni/treviso-sul-grande-schermo-racconti-di-citta-e-paesaggi
[s.b.]


