17.03.2026 – 08.08 – L’efficacia del sistema di controllo del territorio e la tempestività degli interventi della Polizia di Stato hanno portato, nella giornata di giovedì scorso, all’arresto di un cittadino straniero resosi protagonista di reiterate violazioni alle prescrizioni dell’Autorità Giudiziaria. L’uomo, già destinatario di misure cautelari per fatti commessi nel centro storico veneziano, è stato rintracciato nei pressi dello scalo ferroviario lagunare, ponendo fine a una condotta che aveva destato forte preoccupazione per l’incolumità di una lavoratrice locale.
La vicenda trae origine da una serie di gravi episodi di cui l’uomo è ritenuto responsabile ai danni di una commessa impiegata in un’attività commerciale sull’isola di Murano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il soggetto si sarebbe recato con insistenza presso il negozio, mettendo in atto persecuzioni e “molestie anche a carattere sessuale“. Tali comportamenti avevano già indotto il Tribunale di Venezia a emettere nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla persona offesa e il contestuale divieto di dimora nel territorio comunale di Venezia, misure volte a tutelare la vittima e a garantire la sicurezza urbana.
Nonostante i provvedimenti in vigore, il cittadino ha ignorato le restrizioni imposte, continuando a frequentare le aree interdette. A seguito dell’accertata inosservanza delle prescrizioni, il Tribunale di Venezia ha disposto un aggravamento della misura, commutandola in custodia cautelare in carcere. Il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Marco, impegnato nelle attività di controllo, è riuscito a individuare il ricercato nei pressi della stazione di Venezia Santa Lucia, dove è stato bloccato e tratto in arresto. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Maggiore, restando a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’esecuzione del provvedimento.


